I connettori
DVI esistono in cinque formati:
- DVI-I Single Link, a tre linee di sei pin ognuna, più due contatti: si usa per connessioni analogiche o digitali, grazie al connettore integrato.
- DVI-I Dual Link, a tre linee da otto pin ognuna, più due contatti, si usa anch'esso per connessioni analogiche o digitali, ma è ottimizzato per una doppia linea di trasmissione.
- DVI-D Single Link, con tre linee da sei pin, simile al DVI-I Single Link, senza contatti; è specifico per le connessioni digitali.
- DVI-D Dual Link, con tre linee da otto link, senza contatti, è specifico per connessioni digitali a doppia linea. Questo formato è parzialmente compatibile con HDMI.
- DVI-A, un formato non ufficiale del DDWG; con tre linee, di cui la prima con cinque pin, la seconda quattro e la terza tre, più due contatti, è specifico per connessioni analogiche. Questo formato è compatibile con VGA.
I connettori sono tutti disegnati in modo da
impedire l'errato inserimento o l'errato posizionamento di connettori di un formato in prese di formato diverso. La
lunghezza massima dei cavi DVI dipende dalle richieste di banda: come regola generale, una lunghezza fino a 4,5 m garantirà la visione a una risoluzione di 1920x1200, mentre una lunghezza fino a 15 m potrà ancora fornire una risoluzione di 1280x1024.
Va ricordato che
DVI non supporta nel digitale alcun
sistema di controllo degli errori a livello bit, quindi una maggiore lunghezza del cavo può inficiare la qualità di trasmissione. Per lunghezze elevate, è consigliato l'uso di
cavi high-end (anche CAT5 o fibra ottica) e/o amplificatori/equalizzatori. Il formato dati utilizzato per il trasporto è il
Transition Minimized Differential Signaling (TMDS), che permette di convogliare le alte quantità di informazioni dalla sorgente al monitor.