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Guida ai cavi e connettori: connettori DVI (2/3)
Scritto da Luca Domenichini il 01-02-2010 ore 11:48
Intel Cluster Studio XE
I connettori DVI esistono in cinque formati:
  • DVI-I Single Link, a tre linee di sei pin ognuna, più due contatti: si usa per connessioni analogiche o digitali, grazie al connettore integrato.
  • DVI-I Dual Link, a tre linee da otto pin ognuna, più due contatti, si usa anch'esso per connessioni analogiche o digitali, ma è ottimizzato per una doppia linea di trasmissione.
  • DVI-D Single Link, con tre linee da sei pin, simile al DVI-I Single Link, senza contatti; è specifico per le connessioni digitali.
  • DVI-D Dual Link, con tre linee da otto link, senza contatti, è specifico per connessioni digitali a doppia linea. Questo formato è parzialmente compatibile con HDMI.
  • DVI-A, un formato non ufficiale del DDWG; con tre linee, di cui la prima con cinque pin, la seconda quattro e la terza tre, più due contatti, è specifico per connessioni analogiche. Questo formato è compatibile con VGA.
I connettori sono tutti disegnati in modo da impedire l'errato inserimento o l'errato posizionamento di connettori di un formato in prese di formato diverso. La lunghezza massima dei cavi DVI dipende dalle richieste di banda: come regola generale, una lunghezza fino a 4,5 m garantirà la visione a una risoluzione di 1920x1200, mentre una lunghezza fino a 15 m potrà ancora fornire una risoluzione di 1280x1024.

Va ricordato che DVI non supporta nel digitale alcun sistema di controllo degli errori a livello bit, quindi una maggiore lunghezza del cavo può inficiare la qualità di trasmissione. Per lunghezze elevate, è consigliato l'uso di cavi high-end (anche CAT5 o fibra ottica) e/o amplificatori/equalizzatori. Il formato dati utilizzato per il trasporto è il Transition Minimized Differential Signaling (TMDS), che permette di convogliare le alte quantità di informazioni dalla sorgente al monitor.
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