Il
retrocomputing abbraccia diverse tipologie comportamentali: fra i collezionisti, infatti, vi è chi si occupa di
computer vintage intesi come le classiche calcolatrici tascabili, come i computer da tavolo o PC o addirittura i mini e i mainframe.
Ancora oggi uno dei personal computer più utilizzati e molto richiesti, rimane sempre il famoso
Apple II, del quale ho già trattato in un mio
vecchio articolo: esso rimane una
pietra miliare in quanto è tuttora possibile reperirne esemplari usati, magari rottamati per pochi soldi, ma che ricondizionati a dovere, continuano a svolgere il loro lavoro in modo egregio.
Su eBay si può notare l'
enorme offerta di tali computer
Apple II, insieme a pezzi di ricambio, schede aggiuntive, espansioni di memoria, manuali e altro. A mio avviso è sicuramente un punto di partenza eccellente per chi volesse iniziare ad addentrarsi nel mondo del
retrocomputing e del vintage, stante la buona reperibilità di componenti e software. La semplicità costruttiva, unita alla piena disponibilità degli schemi elettrici dell'hardware, ne fanno ancora adesso un candidato ideale per gli "smanettoni", come trent'anni addietro: progettare e costruire una scheda di espansione per l'
Apple II era un vanto tra chi volesse farsi riconoscere come mago elettronico-informatico.
La
documentazione sull'
Apple II è praticamente sterminata: un punto di partenza consiste nel reperire la
manualistica, e sul sito Apple IIGS France si può trovare
tutto il necessario.