Archlinux è una delle distribuzioni più apprezzate dagli utenti, specificatamente per il concetto di flessibilità che esprime in ogni suo aspetto implementativo. Con
Archlinux è nato pure uno dei package manager più intuitivi e potenti in circolazione. La community attorno alla creatura di
Judd Vinet è molto attiva e in continua crescita.
Hurd è invece un progetto
GNU: un
microkernel, il cui sviluppo iniziò nel 1991 e che, ad oggi, risulta ancora in fase sperimentale per una serie di problematiche squisitamente tecniche.
La brillante mente di
Michael Walker ha pensato bene di unire le due cose e dare vita a una nuova avventura:
ArchHurd. L'idea di
Walker in realtà è un progetto ambizioso e che stuzzica il palato di molti
nerd: si tratta di cercare di ottenere il meglio dalle due filosofie, la
KISS implementativa di
Archlinux con quella strutturale propria di
Hurd.
Walker ha davanti a sé una strada non facile; il
sito ufficiale è ovviamente ancora poco ricco di materiale: solo buoni propositi, idee e una
roadmap interessante, tutt'altro che banale. Servono infatti i tool di
cross-compilazione, quindi serve ottenere un sistema avviabile, che sia robusto e veloce, quindi ancora occorre eseguire il
porting delle applicazioni. Circa quest'ultimo aspetto, i primi passi necessari sono il porting di
pacman e di
makepkg. Come vediamo, non è una sfida così semplice; ognuno può offrire il suo contributo qualora ritenga di averne le giuste capacità.
Siamo ancora lontani dall'avere una
ArchHurd perfettamente funzionante, tale cioè da poter essere definita a tutti gli effetti un distribuzione completa. Di certo l'idea dimostra come la comunità attorno a Linux riesca a sfornare sempre nuove idee e interessanti sfide.