Nonostante i dubbi e le perplessità suscitate dall'operazione
annunciata lo scorso mese di aprile, e che ultimamente hanno dato vita a una
petizione online abbastanza popolare, anche se a sua volta non esente da critiche, la Commissione Europea ha dato parere positivo all'aquisizione di Sun Microsystems da parte di Oracle. Il
comunicato ufficiale della Commissione si sofferma in particolare sulle
rilevanti diversità di target tra MySQL e Oracle quanto a segmenti di mercato per il settore database; per quanto riguarda Java, si sottolinea invece come il cosiddetto
Java Community Process (JCP) nello sviluppo del linguaggio possa rappresentare un importante contrappeso rispetto a eventuali impatti negativi dovuti all'acquisizione dei diritti relativi alla proprietà intellettuale, connessi allo sviluppo della piattaforma Java da parte di Oracle.
D'altra parte, il documento mette anche in rilievo la
forte concentrazione del mercato database, dal momento che tre protagonisti, ovvero Oracle, IBM e Microsoft, si dividono circa l'85% dei ricavi, e ne conclude, con una logica non del tutto lineare, che comunque il mercato sarà più concorrenziale anche perché MySQL è scaricabile liberamente, quindi costituisce un potenziale concorrente su un terreno leggermente diverso rispetto a Oracle; comunque può continuare a svilupparsi (quasi) come prima, ma eventualmente potrebbe anche essere rimpiazzato come attore da PostgreSQL, o magari da qualche nuovo
fork legittimamente derivato dallo stesso MySQL, di cui peraltro Oracle ha garantito la continuità degli aggiornamenti sotto GPL.
La decisione per l'Europa è dunque presa, e ora si attendono quelle di Cina e Russia: gli esami, si sa, non finiscono mai. Nell'attesa, possiamo fare una visita guidata alle discussioni sul futuro di MySQL, che comincia guardando all'indietro: si tratta in effetti di un argomento che precede addirittura l'affare Oracle-Sun Microsystems, e risale, come minimo, all'inizio del 2008, quando quest'ultima decise l'
acquisizione di MySQL, e proseguì nei mesi successivi con alcune
decisioni prese dai nuovi proprietari, in particolare su cosa dovesse essere dato a tutti, e cosa solo a chi pagava. D'altra parte, alcune polemiche su argomenti simili risalgono addirittura al
2007. Ci furono poi altre polemiche dopo i
licenziamenti decisi per la crisi finanziaria dell'azienda, che finirono per coinvolgere anche alcuni dei nuovi acquisti.
L'acquisizione da parte di Oracle suscitava però
nuovi dubbi: cosa ne farà Oracle, proprietario del più diffuso RDBMS al mondo, di un potenziale concorrente come MySQL, e di altre tecnologie o progetti non strategici come OpenOffice.org, oppure in qualche modo
concorrenti come NetBeans e magari anche di JavaFX? L'acquisizione sembra trasformare la società di
Larry Ellison in un fornitore completo di soluzioni integrate del livello di IBM o HP, che potrebbe mantenere al suo interno anche progetti non del tutto coerenti con la sua nuova
mission, ma potrebbe anche dismetterli, cederli, o abbandonarli silenziosamente al loro destino.
Su questo e altri argomenti sarà possibile sentire la
voce del padrone, in diretta dal Web, il prossimo 27 gennaio, come annunciano il
sito ufficiale nato dall'accordo e quello di
Sun Microsystems, che graficamente sta già preparandosi ai nuovi colori aziendali. La partecipazione a questo
webcast è aperta a tutti, previa registrazione al sito, e i titoli dell'agenda sembrano sottolineare l'importanza di Java, SPARC e Solaris per una politica di integrazione, rivolta soprattutto ad aziende di una certa complessità. Non rimane che aspettare le notizie certe che arriveranno mercoledì prossimo, qui da noi giornata della memoria, nella quale dovrebbe vedere la luce anche il
nuovo gioiello ideato da
Steve Jobs su cui trapelano sempre
nuove indiscrezioni. Per quel giorno è atteso anche un discorso del presidente americano Obama, e chissà chi dei tre avrà più seguito tra le masse americane.