Concludiamo il discorso relativo al DNS con l'analisi dei diversi
tipi di record DNS memorizzati per ogni nome nel database dei nomi a dominio, che identificano differenti informazioni disponibili rispetto al nome a cui sono collegati. La conoscenza dei diversi
tipi di record è importante quando si gestisce un sito web, anche in hosting, in quanto ci consente di configurare opportunamente, ad esempio, i sottodomini e i server di posta. Negli
esempi supporremo di dover gestire il sito
example.com.
Il primo che esaminiamo è il
record di tipo A (address), che consente di associare uno o più
indirizzi IPv4 a un nome; grazie a questo tipo record il compito principale del DNS è già assolto, in quanto è possibile risalire all'indirizzo dell'host a partire dal suo nome. Simile al record A è il
tipo di record AAAA, che consente di associare però un indirizzo IPv6.
I
record di tipo MX (Mail eXchange) consentono di individuare rapidamente i server che gestiscono la posta in arrivo per un determinato dominio; a tali record è infatti associato, oltre al nome del server di posta da utilizzare, anche un
valore numerico a 16 bit, che consente di definire una priorità per il server di posta indicato: in presenza di più record di tipo MX, saranno utilizzati prima i record con priorità più bassa.
I
record di tipo CNAME (Canonical Name) vengono utilizzati per creare un alias, ossia per dare più nomi allo stesso host, ad esempio per consentire l'accesso per nome ai diversi servizi forniti, oppure per la definizione dei sottodomini. È comune trovare dei record CNAME che fanno corrispondere il nome
sql.example.com allo stesso host
example.com; mediante i record CNAME vengono forniti anche dei servizi come
ftp.example.com, oppure
mail.example.com, così come dei sottodomini
blog.example.com, oppure
ecommerce.example.com. Anche i nomi canonici dei siti a cui siamo abituati, come
www.programmazione.it, sono definiti nel DNS in un record di tipo CNAME, che fa corrispondere a tale nome lo stesso host configurato per l'indirizzo
programmazione.it nel record di tipo A.
Utilizzare un CNAME per definire un servizio, piuttosto che cablare l'indirizzo del server nelle diverse configurazioni, consente di spostare, ad esempio, il database server semplicemente modificando il corrispondente record CNAME nella configurazione del DNS. Grande importanza hanno, infine, i
record di tipo NS (Name Server), in quanto consentono di stabilire l'indirizzo del server DNS autoritativo utilizzato per la gestione dei record DNS del sito. Esistono ancora altre decine di tipi record DNS, ma quelli illustrati sono sufficienti per la gestione tipica di un proprio dominio.
Occorre fare
attenzione, nella configurazione dei diversi record DNS, a terminare sempre i CNAME con un punto, in quanto l'assenza di quest'ultimo determina l'interpretazione del nome come un indirizzo relativo al dominio, di cui si stanno definendo i parametri. Nel caso di
example.com, quindi, il nome
test.example.com (senza punto finale) sarà interpretato come
test.example.com.example.com, mentre il nome
test.example.com. (con il punto finale) sarà correttamente letto come
test.example.com.