La Linux Foundation ha lanciato da qualche tempo una
jobs board per fornire uno spazio dedicato a tutti coloro interessati ad offerte o richieste di lavoro dedicate al sistema operativo GNU/Linux. Poco tempo dopo il lancio di quel servizio sul sito ufficiale della fondazione è stato pubblicato un articolo dal titolo "
Linux market needs more talent", in cui viene rimarcato quanto sia importante avere
personale qualificato per supportare la crescita di GNU/Linux.
La Linux Foundation si è sempre impegnata nell'organizzare corsi e formare gente interessata a Linux: basti pensare a
LinuxCon,
Linux.com, il
Japan Linux Symposium e il
Training Program. Il
nuovo programma di training però prevede qualcosa di più: si tratta di un programma di
seminari sul web gratuito, nato per mettere in contatto utenti, sviluppatori e amministratori GNU/Linux con leader della comunità.
Qualcuno potrebbe non intravedere nulla di così eclatante dato che gli sviluppatori che terranno i corsi sono raggiungibili anche tramite posta elettronica. In realtà, questo formato — come si legge nell'
annuncio dei nuovi seminari — fornisce un tipo di accesso e una modalità di apprendimento differenti: bisogna considerare che non tutti gli sviluppatori possono partecipare di persona a eventi o pagare un corso di addestramento. I seminari web confermati finora includono:
- “An Introduction to Git”, dal kernel maintainer e TAB chair James Bottomley;
- “Linux System Troubleshooting and Tuning” e “Linux Administration 101”, con il gestore della comunità Joe “Zonker” Brockmeier;
- “How to Work with the Linux community”, con l'editor di LWN.net e sviluppatore del kernel Jon Corbet;
- “A Linux Filesystem Overview”[/b] con Christoph Hellwig, sviluppatore del kernel;
- “Btrfs: An Intro and Update to the new file system for Linux"[/b], con Chris Mason, leader del progetto Btrfs e TAB member;
- “Linux Performance Tuning” con Ted Ts’o, uno dei primi sviluppatori del kernel del North America.
I seminari partiranno nel mese di marzo ed è necessario
iscriversi online. Per ulteriori informazioni sull'argomento è possibile consultare l'
articolo pubblicato da
Amanda McPherson sul
sito ufficiale della fondazione.