Ormai la scoperta di Linux da parte di Hollywood non è più un mistero e la divertente
top ten proposta da
Linux Netbook dimostra che non stiamo parlando di film d'essay per palati fini, ma dei classici block buster, che arricchiscono l'industria mondiale del cinema.
E' curioso notare come l'apertura e la chiusura della classifica è ad appannaggio di
James Cameron, il regista di "
Terminator", che si è avvalso della potenza di Linux per gli effetti speciali di ben due kolossal: "
Titanic" nel 1997, grazie a
Digital Domain, e recentemente "
Avatar" con
Weta Digital.
Del primo ne parlava su
Linux Journal l'allora ingegnere di
Digital Domain,
Daryll Strauss, del secondo invece è recente la
notizia dell'utilizzo di un data center di oltre 4000 server Ubuntu per il rendering delle immagini.
Il passo però lo segnano i fratelli
Wachowski nel 1999 con "
Matrix", il leggendario cult movie, che utilizzava 40 computer in parallelo con Linux a bordo per l'elaborazione degli innovativi effetti speciali. Nel 2000 è la volta de "
Il gladiatore" di
Ridley Scott, mentre nel 2002 è
George Lucas e la sua
Industrial Light and Magic a produrre il secondo episodio di
Star Wars: l'attacco dei cloni.
Infine è singolare trovare nella classifica solo il terzo episodio de "
Il Signore degli anelli: il Ritorno del Re" di
Peter Jackson, visto che la casa di produzione degli effetti speciali è ancora una volta
Weta Digital.