Il linguaggio Python è stato, fin dalla sua nascita, molto apprezzato dai programmatori per le regole semplici e precise e per una sintassi molto pulita. Sono moltissime le utility nate per rendere ancora più comoda e confortevole la programmazione con tale linguaggio. In modo più specifico, Python viene utilizzato in sostituzione di
Perl e dello scripting Bash da molti amministratori di sistema.
Tempo fa avevamo recensito il
libro di Gift e Jones, che descriveva proprio gli usi di Python in supporto al lavoro di amministratore di sistema. In quel libro si accennava ad
iPython, una shell per programmatori e dedicata esclusivamente a tale linguaggio. In questo articolo vi presento
DreamPie, ancora una
shell per lo sviluppo in Python ispirata proprio alla più conosciuta
iPython.
Rilasciata sotto licenza
GPLv3,
DreamPie è stata studiata per rendere agevole la scrittura dei sorgenti Python. Non è un editor di testo, ma una
shell completa, in grado di mettere a disposizione del programmatore tutta una serie di piccoli strumenti, come per esempio il completamento automatico del codice e la documentazione di funzioni e argomenti, che appare durante la digitazione dei comandi.
DreamPie è leggera e mette a disposizione dell'utente
due finestre: nella prima si vedranno scorrere gli output delle nostre elaborazioni, con la possibilità di inserire comandi e quindi interagire con i propri script. La seconda finestra invece è adibita per la scrittura del codice. La shell permette di
salvare le sessioni in HTML, il che si può tradurre come ottimo storico dei nostri lavori e come prezioso strumento a livello di documentazione.
DreamPie supporta i sistemi Linux e Windows, mentre gli utenti
Mac sono costretti a passare da
MacPorts in quanto la shell fa uso delle librerie
GTK.