Programmazione.it v6.2
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicità Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Chat Forum
Java Deployment Tool per far girare le RIA su più piattaforme (2/2)
Scritto da Davide Panceri il 09-03-2010 ore 11:30
Dopo aver descritto le principali caratteristiche dell'oggetto deployJava, l'articolo di Ed Ort ne riassume visualmente in una tabella le funzioni pubbliche, che si possono peraltro pazientemente spulciare dal vivo nella versione integrale cosiddetta human readable, contenente un commento per ciascuna funzione che ne anticipa le caratteristiche salienti, ed eventualmente integrato da altre brevi linee esplicative all'interno del restante codice sorgente.

Seguono poi gli esempi relativi a casi più e meno comuni, partendo dalla semplice verifica della presenza del JRE versione 6 sulla macchina ospite usando la funzione runApplet, il cui ultimo parametro è costituito appunto dalla minimumVersion richiesta dallo sviluppatore. Dopo l'eventuale download della versione mancante si passa alla creazione dei tag applet con i relativi parametri, e all'esecuzione dell'applet stesso.

Tra gli scenari misti o eterogenei che dir si voglia esaminati da Ed Ort, troviamo il caso di un aggiornamento alla versione JRE 6 Update 18 in un sistema fermo a un rilascio precedente, operazione a cui si può rinunciare qualora risulti impossibile, e ripiegando in tal caso su una diversa versione dell'applet da visualizzare; questa viene realizzata in precedenza compilando il codice con le opzioni -source 1.5 e -target 1.5 e realizzando poi due diversi file JAR. Interessante anche il caso etichettato come numero sei, che prevede di effettuare il deploy in Windows e Mac OS X, specificando il valore 1.5.0 per la variabile minimumVersion e creando uno script che usa Java Web Start per effettuare il deploy dell'applet se viene rilevata la presenza del plugin2, o per creare un tag applet in caso contrario.

La lettura dell'articolo può essere integrata con, o anche preceduta da, quella di altre pagine di documentazione sul deploy di un'applet o di un'applicazione Web Start, oltre che sul processo di deploy visto in profondità. Quest'ultimo si conclude con una pagina di Questions and Exercises contenente appunto un paio di domande e una piccola esercitazione pratica, ovvero la scrittura del codice JavaScript per il deploy dell'applet usata in precedenza.

Naturalmente, o forse no, il cammino si fa un po' scivoloso quando si deve tener conto dei decimali, che etichettano le versioni JRE, soprattutto tenendo conto che spesso gli aggiornamenti sono silenziosi e piuttosto ermetici, e che comunque su uno stesso sistema possono convivere diverse versioni, eventualmente variabili a seconda degli utenti. Una delle pietre miliari dovrebbe essere costituita dalla versione 10 del JRE o Java SE 6 update 10, a partire dalla quale è consentito il download e quindi l'aggiornamento automatico delle versioni richieste laddove necessario.
Precedente: Gestire un database MySQL con chive
Successiva: Introduzione a Facebook SDK per .NET
Copyright Programmazione.it™ 1999-2009. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 1.048 secondi. Sito ottimizzato per Mozilla Firefox. Powered by Kyron.