Il World Wide Web è un ambiente che ha dimostrato negli anni di evolversi in maniera repentina e con notevole velocità; sono molte le tipologie di attori che si sono affacciati sulla Rete e via via i servizi proposti si sono evoluti fino a modificare radicalmente la fruizione del Web stesso.
In questo panorama la
nuova revisione del linguaggio di markup, cuore di Internet, dovrebbe attualizzare
HTML per fornire agli sviluppatori gli strumenti adatti alla realizzazione di applicazioni web, in grado di soddisfare le necessità che negli anni si sono concretizzate e che l'attuale versione inevitabilmente non è più in grado di sorreggere.
A dieci anni dall'ultimo rilascio da parte del
W3C delle specifiche di un linguaggio di marcatura,
HTML 5 sta diventando una necessità impellente, affinché si possa fare a meno di plug-in proprietari e ci si sposti verso un panorama di
standard aperti.
Con le nuove versioni, i browser stanno progressivamente implementando le recenti funzionalità che HTML 5 promette di veicolare, e sono numerosi i siti che propongono servizi sperimentali basati su di esse; tuttavia siamo ancora lontani da un Web basato sulla nuova revisione dello standard, vincolato a un processo di formalizzazione ancora lungo e tortuoso.
Il sito InfoWorld ha recentemente pubblicato
un articolo a firma di
Neil McAllister, in cui viene effettuata un'attenta
analisi delle aspettative, che gravano sulle spalle della nuova versione di HTML.
Nell'artico l'autore osserva, da differenti punti di vista, la situazione attuale e propone alcune riflessioni sul modo in cui HTML 5 potrà modificare o meno le condizioni attuali del Web.