Qualche mese fa un mio amico mi ha regalato uno scanner, per la precisione un
flatbed scanner di Primax, che gli aveva solo dato problemi nell'utilizzo: mancavano il cavo di alimentazione, l'alimentatore esterno, i cavi di connessione, i dischetti di installazione e i manuali; insomma si trattava di un anonimo scanner dal piano formato A4, pesante circa 2-3 Kg. Lo scanner è ben tenuto anche se impolverato, massiccio e pesante, anche se la marca Primax non l'avevo mai sentita nominare prima.
Da questo inusuale regalo, è nata l'idea di questa serie: se avrete la pazienza di seguirmi, troverete molte notizie utili, sia su come riutilizzare un vecchio scanner apparentemente da buttare a causa del supporto software non più esistente, sia su interessanti informazioni tecniche in merito a un componente dei PC oggi trascurato e sottovalutato: la
porta parallela.
Dopo aver recuperato un alimentatore adatto allo scanner citato, procedo all'accensione, e noto che perlomeno la lampada interna si illumina e il motorino di trasporto del sistema ottico ronza. Un attento esame dell'etichetta posteriore rivela un codice
FCC, un serial number e un altro codice che sospetto sia il modello esatto dello scanner.
Lo scanner sul frontale è marchiato
Primax 4800 direct 30 bit e utilizza una connessione di tipo parallelo. Un'attenta ricerca sul Web mi permette di rintracciare innanzitutto il
sito di Primax. L'URL del sito termina con l'estensione
.com.tw, il che mi fa concludere che la ricerca è stata positiva, in quanto lo scanner sul retro porta anche l'etichetta "Made in Taiwan".
Una veloce ricerca nel sito mi permette di verificare che questo modello appartiene a una primaria ditta produttrice di scanner e altri dispositivi, ma di download o supporto prodotti neanche l'ombra. Inoltre il sito riporta la data del 2006.
Dopo ore e ore perse a scavare nella Rete, effettuare download di driver, provarli, cercare di capire le interazioni tra i driver dello scanner e Windows (vi sono versioni per Win95/98, Win2000 e WinXP, tutte spesso mescolate tra loro) e dopo aver fatto funzionare correttamente anche l'interfaccia parallela del PC — operazione che si è rivelata uno dei punti chiave per far funzionare lo scanner — utilizzando i codici e i numeri di serie sono giunto a due nomi:
Plustek e
OpticPro. La prima risulta essere una produttrice di scanner; il secondo risulta essere sia il nome di un modello di Plustek, sia di un particolare driver Windows che diversi utenti, attraverso domande postate sui forum in Internet, cercano di rintracciare.