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Le reti di computer: il protocollo SSH (1/2)
Scritto da Ciro Fiorillo il 16-03-2010 ore 09:19
Intel Parallel Studio XE
Proseguiamo l'analisi dei protocolli di rete del livello applicazione introducendo il protocollo SSH, acronimo che sta per Secure Shell. Si tratta di un protocollo che fu introdotto per sostituire i comandi BSD rsh, rlogin, rcp, fornendo a differenza di questi ultimi un'infrastruttura per connessioni crittografate e con il supporto per l'autenticazione forte fra i diversi host che partecipano alla comunicazione e l'utente.

Del protocollo esistono due versioni: la più vecchia, detta SSH1, è utilizzabile liberamente a patto che non si consegua un guadagno dal suo utilizzo; la versione più recente SSH2, invece, impone un utilizzo privato, oppure in contesti scolastici; entrambe le versioni del protocollo sono state sviluppate da una società finlandese, SSH Communications Security, che manutiene le principali distribuzioni di SSH, mentre la Data Fellows, ora F-Secure Corp., ne ha acquisito i diritti di distribuzione, imponendo le licenze di cui sopra.

Entrambi i protocolli sono stati rilasciati come Internet Standard; ne esiste un'implementazione con licenza open, che sfrutta anche dal punto di vista crittografico solo algoritmi non proprietari: si tratta della OpenSSH, nata per essere inclusa nel sistema OpenBSD.

Una caratteristica interessante di SSH è la capacità di offrire un tunnel sicuro fra due porte di due host: in pratica è possibile fare in modo che tutto il traffico diretto verso una porta di un dato host A venga automaticamente reindirizzato verso una determinata porta dell'host B; tale comunicazione avverrà in maniera crittografata, fornendo l'opportunità di trasferire in maniera sicura dei dati, anche utilizzando protocolli insicuri.

Questa caratteristica del protocollo è detta port forwarding, e oltre alla protezione del contenuto della comunicazione consente di oltrepassare anche limitazioni imposte a livello di routing o di firewall, facendo transitare contenuti, che altrimenti verrebbero bloccati.
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