Sul
port forwarding si basa un altro meccanismo molto utile per il controllo remoto di desktop grafici: si tratta dell'
X forwarding, così chiamato in quanto consente di trasmettere attraverso un tunnel SSH anche le applicazioni grafiche di X, semplicemente abilitando l'apposita opzione
X11_FORWARDING nella configurazione del server SSH.
Un ulteriore aspetto legato alla
sicurezza del protocollo è la presenza di diversi meccanismi di autenticazione del client: mediante utente e password su canale cifrato, oppure mediante un meccanismo di crittografia asimmetrica.
L'autenticazione del server, che evita attacchi del tipo
man-in-the-middle, è realizzata mediante un meccanismo a chiavi asimmetriche: al primo collegamento il server fornisce al client la propria chiave pubblica, grazie alla quale il client può verificare, nelle successive connessioni, l'identità del server.
Sui sistemi
*nix l'utilizzo del protocollo è facilitato dalla presenza in quasi tutte le distribuzioni sia del client
ssh che del
server-daemon sshd; sulle macchine Windows sarà invece possibile utilizzare un client versatile come
PuTTY – che include anche un client
telnet e
rlogin – oppure utilizzare il pacchetto
Cygwin, che consente di creareun ambiente
Linux-like, sul quale compilare e utilizzare, mediante minimi adattamenti, applicativi nati per Linux, come
ssh.
Anche su molti apparecchi di rete, come router e firewall, è presente un'interfaccia che consente la connessione mediante SSH per la configurazione remota dell'apparecchio in modalità sicura.