Sulla
mailing list destinata agli sviluppatori del progetto
Chromium OS non è passata inosservata una delle novità più interessanti legate a questo sistema operativo, di cui si parla ormai da tanto tempo.
La notizia riguarda la decisione di
Ryan Cairns di passare a
Portage, la base per costruire la distribuzione Gentoo e ispirata ai port di
BSD. Sul perché di un simile importante passo si è discusso in Rete; proviamo qui a ipotizzare i motivi alla base di questa decisione.
Primo fra tutti va sottolineato il fatto che
Chromium OS ha saputo catalizzare l'attenzione di potenziali utenti e soprattutto diversi sviluppatori; se i numeri non possono ancora considerarsi realmente grandi, l'interesse comunque è palpabile: una distribuzione leggera, quindi, basata su GNU/Linux. Ciò significa che il sistema vuole proporsi con forza in un mercato che vede la torta divisa fra diversi e numerosi nomi, open source e proprietari. In quest'ultima categoria rientrano le varie distribuzioni nate e disegnate per i netbook, per esempio. Non sarà facile per
Chromium OS concorrere.
Passare a Portage significa
cambiare quasi radicalmente quello che si chiama build system, ossia le procedure per realizzare un'immagine del sistema operativo pronta per la distribuzione. Probabilmente tale passaggio presuppone che
Chromium OS godrà di simili caratteristiche rispetto a
Gentoo, ossia un repository di software da scaricare in formato sorgente per poi ottimizzare tutto in base alla macchina su cui viene eseguita l'installazione. In ambito netbook l'ottimizzazione e la velocità diventano fattori determinanti per la soddisfazione dell'utente finale.
Passare a Portage, ovvero a un prodotto esistente, fa presumere in ultimo che il team di
Chromium OS pensi di portare il sistema verso le varie architetture oggi disponibili. Non solo netbook, dunque?