La denominazione
Registered Jack (RJ) si riferisce a un'interfaccia di connessione fisica ideata sulla base dei
Bell System Universal Service Ordering Code (USOC) negli anni Settanta. Diffusasi ben prima dell'espansione delle connessioni modulari per uso telefonico, essa divenne presto uno standard per questo tipo di collegamenti.
Si tratta quindi di una connessione adoperata in prevalenza per
trasportare la voce, almeno all'inizio; approvata e autorizzata dalla
Federal Communications Commission americana, prevede per convenzione nominativi del tipo
RJ-xx, dove xx è un numero a due cifre che indica il tipo di interfaccia fisica e la sua area applicativa. Sono inoltre
utilizzati dei suffissi per indicare i principali
sottotipi: C per il montaggio di superficie, W per il montaggio a muro, S per linea singola, M per linea multipla, X per connettore complesso. La foto seguente è di
Robert Spanton:
A livello strutturale, il connettore prevede di base
6 posizioni, cablate a partire dalle due centrali (3 e 4). Se i
conduttori aumentano, le coppie sono formate
procedendo verso l'esterno. Nella definizione di questa categoria di connettori c'è molta confusione. Per semplificazione si tende a definire
RJ-11 tutti i connettori a 4 o 6 fili (2 o 3 coppie) e
RJ-45 quelli a 8 fili (4 coppie).
In realtà è sempre necessario distinguere il numero di posizioni e il numero di punti di connessione: si costruisce così una nomenclatura più adeguata, che distingue fra 6PxC e
8P8C, dove P sta per
posizioni e C sta per
conduttori. Per quanto riguarda il
6PxC, la x sta per il numero di punti di contatto disponibili: esistono connettori 6P2C (6 posizioni/2 conduttori), 6P4C e 6P6C. Per entrare più nello specifico, le definizioni corrette sono
RJ-11 (6P2C),
RJ-14 (6P4C) e
RJ-25 (6P6C), in grado di trasportare rispettivamente una, due o tre linee voce contemporaneamente.