Nei primi anni dell'esplosione del Web l'unico parametro per la valutazione del successo di un sito internet era relativo alle
pageviews, ovvero il numero delle pagine visitate dall'utente. Oggi tale metrica è stata superata abbondantemente da tecniche ben più sofisticate e precise, che permettono una migliore misurazione del comportamento degli utenti.
L'evoluzione naturale di tali tecniche è risultata necessaria dallo sviluppo del Web, oggi molto interattivo e sempre meno statico. Con l'avvento del
cloud computing la tendenza di spostare le applicazioni proprio sul Web complica ulteriormente tali possibili misurazioni. Per le aziende che intendono fare business in Rete diventa allora fondamentale aggiornare le proprie conoscenze e acquisire competenze nell'ambito della
web analytics. In particolare vi è oggi la necessità di
misurare più direttamente i movimenti e i comportamenti degli utenti.
ReadWriteWeb ha pubblicato pochi giorni fa un
articolo molto interessante, che propone alcuni
tool specializzati nella raccolta di certi tipi di dati. In particolare si fa riferimento a
tre tecniche molto in voga oggi sul Web.
In piccoli ambiti ha ancora senso pensare allo
split testing, una metodologia che prevede la
costruzione di differenti versioni di una stessa pagina e la misurazione delle reazioni degli utenti: si può modificare la struttura o il design, si possono usare diversi stili ed elementi grafici. Ciò risulta particolarmente prezioso nella fase di
bootstrap di un sito web, al fine di optare per le alternative che producono i migliori risultati.
Per siti che vivono di abbonamenti e iscrizioni è obbligatorio approfondire la tecnica detta
funnel analysis, che permette di
misurare i tassi di conversione. Una misura di base è per esempio il rapporto fra il numero totale di visitatori e il numero dei visitatori che compiono una determinata azione, tipo la sottoscrizione di un abbonamento. La
funnel analysis si spinge ancora più a fondo focalizzando l'attenzione sugli step intermedi, che intercorrono fra l'arrivo del visitatore sul sito e i suoi movimenti all'interno delle pagine, fino al completamento dell'azione specifica. In questo modo si riesce a farsi un'idea molto precisa della storia dell'utente all'interno delle nostre pagine e si riesce così a capire maggiormente cosa i visitatori cercano e vogliono dal sito. Per i professionisti della
user experience tali dati risultano preziosi.
Molto simile alla
funnel analysis è la tecnica del
click tracking. Un tool provvede a
registrare tutti i clic degli utenti; tale raccolta si concretizza nella creazione di una mappa termica del sito, che permette di analizzare ed evidenziare le pagine e le aree maggiormente cliccate. Lo studio delle
heartmap impone spesso scelte di design e strutturali molto precise in modo da garantire una
user experience soddisfacente.