Pochi mesi fa
abbiamo provato a ipotizzare le mosse di ASUS in risposta al lancio di
iPad. Ora che il gioiellino di casa
Apple ha fatto la sua comparsa e sta registrando ottime vendite,
ASUS si muove con più vigoria, intenta a non perdere la volata su un mercato per adesso dominato da
Steve Jobs. La corsa all'oro è partita; l'oro è rappresentato dai tablet, su questo ormai ci sono pochi dubbi: l'utenza sembra proprio averli accolti nel migliore dei modi e le vendite confermano questo assunto. I miglioramenti nelle interfacce touch e l'affidabilità degli schermi, oltre che dei software, invitano all'utilizzo di simili dispositivi di cui il futuro sarà pieno.
All'edizione annuale di
COMPUTEX TAPEI sono stati presentati diversi modelli
ASUS e la curiosità dei giornalisti è parsa lo specchio di tutti i possibili acquirenti. Un primo modello di tablet presenta uno
schermo da 12 pollici, sufficiente per eseguire gran parte dei compiti relativi al multimedia, o al gaming, o alla produttività personale, oltre ovviamente a una comoda navigazione in Internet. Questo tablet monterà un
processore Core 2 Duo, che dovrebbe garantire buone prestazioni computazionali a fronte di un ottimo risparmio energetico (10 ore l'autonomia della batteria).
A bordo ci sarà Windows 7, con una interfaccia rivisitata in chiave touch. Possibile un abbinamento con una tastiera, che fungerebbe pure da
docking station, al fine di trasformare il tablet in un vero e proprio notebook da usare alla scrivania.
Il secondo modello della famiglia è destinato a quanti richiedono un dispositivo più piccolo e leggero e, in parte, meno potente: sarà caratterizzato da uno
schermo da 10 pollici e un
processore ARM. In funzione di quest'ultimo dettaglio, il sistema operativo sarà
Windows Embedded Compact, ossia la versione che supporta proprio le
architetture ARM.
A stupire è l'assenza di
Android. Si pensava infatti a una promozione del sistema open source su dispositivi touch, quali palmari e tablet. L'EEEPad, al quale
avevamo accennato qualche mese fa, sarà invece qualcosa di più simile a una tavoletta e un e-reader. Lo scoop è del sempre attento
Engadget.