Anche il protocollo
WPA2, che rappresenta la forma più robusta di crittazione e autenticazione nelle reti Wi-Fi, ha
ceduto all'analisi di un ricercatore della
AirTight Networks: alla vulnerabilità è stato assegnato il nome di
Hole 196, perché fa riferimento alla pagina 196 dello
Standard IEEE 802.11 (Revisione 2007).
La tecnica utilizzata è di tipo
man-in-the-middle: un utente autorizzato, interno alla rete, può decriptare i dati privati degli altri, inserire traffico malevolo e compromettere gli altri dispositivi autorizzati e
tutto mediante un software open source,
MadWiFi.
Md Sohail Ahmad, Technology Manager di
AirTight Networks e autore della ricerca, intende
presentare i suoi risultati alla
Black Hat USA 2010 e alla
DEF CON 18 con il titolo "
WPA Too!".
È bene precisare che
l'algoritmo AES 256 non è stato forzato e l'attacco non richiede la forza bruta; vediamo qualche particolare in più.
WPA2 usa due tipi di chiavi: una
Pairwise Transient Key (PTK), unica per ogni utente, per proteggere il traffico
unicast, e una
Group Temporal Key (GTK), per proteggere i dati inviati in broadcast a client multipli. La prima può rilevare tentativi di
address spoofing e di contraffazione dei dati, la seconda non ha questa proprietà, come recita testualmente il succitato
Standard IEEE 802.11, a pag. 196.
Un dispositivo client deve avere la GTK per ricevere il traffico broadcast e può sfruttarla per
generare i propri pacchetti di broadcast. Da qui in avanti, i client risponderanno al
MAC address del mittente con la propria PTK.
Ahmad afferma che bastano circa 10 linee di codice in
MadWiFi e una
client card di uso comune per imitare il
MAC address dell'
AP, e fingere di essere il gateway del traffico.
Come si diceva, questa vulnerabilità è
limitata agli utenti autorizzati. Tuttavia, anno dopo anno, gli studi sulla sicurezza mettono in luce che la maggior fonte di perdita per l'attività economica è costituita da queste falle, sfruttate da impiegati disonesti o insoddisfatti, o da spie che rubano e rivendono informazioni confidenziali.