Alcuni linguaggi di programmazione
nuovi o emergenti sono stati presentati nel primo
Emerging Languages Camp, a margine della
O'Reilly Open Source Convention. Alcuni sono frutto dell'entusiasmo di qualche hobbista, altri di docenti universitari, che sperano di influenzare il corso degli eventi, altri ancora provengono dagli ambienti di ricerca di Microsoft o Google.
A ciascuno dei linguaggi in embrione non erano dedicati più di 20 minuti circa;
un proposito comune è stato quello di liberarsi dalle vecchie convenzioni, che sembrano essere sempre più inadatte ai moderni ambienti di programmazione.
Rob Pike,
Distinguished Engineer di Google e coautore di
Go, ritiene che sia in atto un rinascimento nella progettazione dei linguaggi, poiché quelli
mainstream non risolvono i problemi che le persone devono affrontare.
Uno di questi problemi è la
gestione della complessità sempre maggiore delle piattaforme distribuite, multicore, come quelle dei grandi centri di elaborazione dati o del
cloud computing. In questo senso è stato sviluppato
Go, come alternativa al linguaggio C++, il quale, secondo
Pike, non riesce a trarre vantaggio dalla moderna computazione parallela.
Un'
altra area di evoluzione riguarda i dispositivi mobili: tra quelli presentati, il linguaggio sperimentale
AmbientTalk è stato presentato da
Tom Van Cutsem, dell'università fiamminga
Vrije Universiteit Brussel. Esso esplora un nuovo paradigma, chiamato
ambient-oriented programming, e non si basa su una infrastruttura centralizzata; in secondo luogo, assume che le connessioni di rete siano instabili e non predicibili: i dati vengono conservati in memoria, in modo che, all'atto della riconnessione, siano trasmessi come se nulla fosse accaduto.
AmbientTalk è forse la
novità più interessante, ma procediamo con ordine ed esaminiamo anche le altre proposte di chi ha partecipato all'evento. Anzitutto possiamo raggruppare alcuni linguaggi che proprio nuovi non sono, anzi. Qualche partecipante al convegno ha parlato di C#, e anche di
D, senz'altro il più vecchio tra quelli presi in esame, essendo nato nel 1999. D'altronde all'inizio si parlava anche di linguaggi emergenti, che non costituiscono novità assolute.