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Nuovi linguaggi di programmazione (2/2)
Scritto da Paolo Raviola il 30-07-2010 ore 10:07
Intel Software
Dedichiamo ora qualche riga a linguaggi che sono già stati trattati, o perlomeno menzionati, su questo sito: Mirah, Kodu, PyPy, noop, Ioke, e naturalmente F#, al quale sono state dedicate due recensioni. Passiamo ora finalmente alle novità assolute, almeno per Programmazione.it, elencate senza specifici criteri.

Io, di Steve Dekorte, è un linguaggio prototype-based, ispirato da Smalltalk, Self, NewtonScript, Act1, LISP e Lua. Newspeak, di Gilad Bracha, anche questo ispirato da Self e Smalltalk, supporta l'object-oriented e la programmazione funzionale. CoffeeScript, di Jeremy Ashkenas è un piccolo linguaggio che viene tradotto in JavaScript.

Ur (da non confondere con l'antichissima città di Ur), di Adam Chlipala, si trova nel solco di ML e Haskell, ma con un sistema di tipi significativamente più vario. Objective-J, di Francisco Tolmasky è sviluppato come parte del framework Cappuccino, e con sintassi simile all'Objective-C. BitC, di Jonathan Shapiro, cerca di combinare la flessibilità di ML e Haskell con l'espressività a basso livello del linguaggio C.

Clojure, di Rich Hickey, linguaggio general-purpose e dinamico, è destinato alla JVM e al CLR. Fancy, di Christopher Bertels, ispirato da Smalltalk, Ruby, Erlang, presenta una semantica facile e semplice. Coherence, di Jonathan Edwards, sperimentale, è una continuazione di Subtext. Factor, di Slava Pestov è completamente compilato, ma supporta lo sviluppo interattivo.

Abbiamo poi E, e google-caja, di Mark S Miller: il primo è una piattaforma distribuita pure-object e uno script P2P, il secondo consente ai siti web di incorporare con sicurezza applicazioni web DHTML di terze parti. Slate, di Brian Rice è object-oriented e prototype-based, ispirato da Self, CLOS e Smalltalk-80.

Thyrd, di Phil Mercurio è un linguaggio sperimentale per la programmazione visuale; Cola, di Melvin Smith, simile a Java e C#, presenta tuttavia le funzionalità ad alto livello di Perl e Ruby; Gosu, di Carson Gross, general-purpose, è destinato alla JVM; Stratified JavaScript, di Alexander Fritze, aggiunge modularità e concorrenza strutturata a JavaScript.

Frink, di Alan Eliasen, è stato progettato per semplificare i calcoli fisici; Dalvik, di Dan Bornstein, è la macchina virtuale dei dispositivi mobili Android; Trylon, di Steve Folta, è una via di mezzo tra Python e Smalltalk; ooc, di Amos Wenger, object-oriented e funzionale, è allo stesso tempo di alto e basso livello.

Una precisazione: le persone citate hanno parlato all'Emerging Languages Camp e non necessariamente sono gli inventori dei linguaggi o gli esponenti più rappresentativi.
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