Dedichiamo ora qualche riga a linguaggi che sono già stati trattati, o perlomeno menzionati, su questo sito:
Mirah,
Kodu,
PyPy,
noop,
Ioke, e naturalmente F#, al quale sono state dedicate
due recensioni. Passiamo ora finalmente alle novità assolute, almeno per Programmazione.it, elencate senza specifici criteri.
Io, di
Steve Dekorte, è un linguaggio
prototype-based, ispirato da Smalltalk, Self, NewtonScript, Act1, LISP e Lua.
Newspeak, di
Gilad Bracha, anche questo ispirato da Self e Smalltalk, supporta l'
object-oriented e la programmazione funzionale.
CoffeeScript, di
Jeremy Ashkenas è un piccolo linguaggio che viene tradotto in JavaScript.
Ur (da non confondere con l'antichissima città di
Ur), di
Adam Chlipala, si trova nel solco di ML e Haskell, ma con un sistema di tipi significativamente più vario.
Objective-J, di
Francisco Tolmasky è sviluppato come parte del framework Cappuccino, e con sintassi simile all'Objective-C.
BitC, di
Jonathan Shapiro, cerca di combinare la flessibilità di ML e Haskell con l'espressività a basso livello del linguaggio C.
Clojure, di
Rich Hickey, linguaggio
general-purpose e dinamico, è destinato alla JVM e al CLR.
Fancy, di
Christopher Bertels, ispirato da Smalltalk, Ruby, Erlang, presenta una semantica facile e semplice.
Coherence, di
Jonathan Edwards, sperimentale, è una continuazione di Subtext.
Factor, di
Slava Pestov è completamente compilato, ma supporta lo sviluppo interattivo.
Abbiamo poi
E, e
google-caja, di
Mark S Miller: il primo è una piattaforma distribuita
pure-object e uno script P2P, il secondo consente ai siti web di incorporare con sicurezza applicazioni web DHTML di terze parti.
Slate, di
Brian Rice è object-oriented e
prototype-based, ispirato da Self, CLOS e Smalltalk-80.
Thyrd, di
Phil Mercurio è un linguaggio sperimentale per la programmazione visuale;
Cola, di
Melvin Smith, simile a Java e C#, presenta tuttavia le funzionalità ad alto livello di Perl e Ruby;
Gosu, di
Carson Gross,
general-purpose, è destinato alla JVM;
Stratified JavaScript, di
Alexander Fritze, aggiunge modularità e concorrenza strutturata a JavaScript.
Frink, di
Alan Eliasen, è stato progettato per semplificare i calcoli fisici;
Dalvik, di
Dan Bornstein, è la macchina virtuale dei dispositivi mobili Android;
Trylon, di
Steve Folta, è una via di mezzo tra Python e Smalltalk;
ooc, di
Amos Wenger,
object-oriented e funzionale, è allo stesso tempo di alto e basso livello.
Una precisazione: le persone citate hanno parlato all'
Emerging Languages Camp e non necessariamente sono gli inventori dei linguaggi o gli esponenti più rappresentativi.