Esaminando comunque con attenzione il consumo della RAM fisica installata, mi sono accorto che comunque essa non superava i 600 MB. Dopo un po' di tempo di utilizzo del PC, il
pagefile veniva utilizzato pressoché integralmente, e iniziavano ad apparire messaggi del tipo "Page file too low - increasing".
In realtà non veniva incrementato il
pagefile su disco (che era di dimensione fissa), bensì la quantità di memoria che Windows eventualmente poteva richiedere (
commit charge) e che, ovviamente, avrebbe prelevato dalla RAM se necessario. Alla fine, per fare
tabula rasa e verificare l'effetto pratico di
utilizzare un PC senza pagefile, ho azzerato lo stesso e ho iniziato a osservare il comportamento del PC.
Innanzitutto la quantità di RAM disponibile, a mano a mano che aprivo le applicazioni, diminuiva sempre più, fino ad arrivare a un totale di 1 GB utilizzato. Lo swap su disco era inesistente e la velocità decisamente superiore, in quanto i file utilizzati più di frequente erano memorizzati nella cache di sistema, le cui dimensioni si aggiravano intorno ai 700 MB.
Può comunque capitare che qualche applicativo, durante lo start-up, richieda una quantità esorbitante di RAM, anche se poi non la utilizza ed eventualmente la lascia libera: è un caso più frequente di quanto non si creda, ed è uno dei motivi per cui generalmente si raccomanda di avere sempre un minimo di memoria virtuale allocata su disco.
Se si decide di non usare il
pagefile, ma esclusivamente la RAM, l'unico serio inconveniente a cui si può andare incontro è il messaggio di errore "Out of memory". A me per ora, dopo più di una settimana di test non è ancora apparso, ma se vi dovesse capitare ciò significa che siete costretti a creare un minimo di memoria virtuale sul
pagefile, perché Windows ha occupato tutta la RAM disponibile: solo le porzioni di dati e programmi effettivamente in uso sono caricati in RAM; le altre parti vengono conservate nel file di
swap.
Quando un programma necessita di dati che non risiedono nella RAM, esso genera un
interrupt, chiamato
Page Fault, che informa il sistema operativo di caricare la pagina di 4 KB corrispondente all'indirizzo di memoria contenente i dati necessari. Un numero eccessivo di
Page Faults/sec è un quasi sicuro sintomo che il PC ha poca RAM installata, o che comunque l'applicativo (o gli applicativi), in uso in quel momento, costringono il sistema a ripetuti accessi al disco, rallentando il tutto: questi sono i cosiddetti
Valid Page Fault.
Può capitare che per errori dell'hardware o del codice del software che gira in quel momento venga richiesta una pagina di memoria inesistente: è qui allora che si verifica l'errore segnalato come
Invalid Page Fault, che spessissimo conduce all'infausta schermata blu (BSOD) e allo stop del sistema.