Da qualche giorno è possibile ripercorrere, grazie a una pagina web costituita da una lunga immagine — peso 500 KB e dimensioni 848x5302 — l'attività alquanto frenetica di Google nelle acquisizioni di società collegate ai suoi interessi sempre crescenti, e quindi praticamente in tutti i settori dello scibile e del vendibile (o almeno sponsorizzabile) umano. L'indirizzo del sito dove si trova questa
particolarissima immagine, un incrocio tra informazione visuale e installazione artistica, corrisponde al discretissimo dominio
Scores.org, il cui proprietario, che evidentemente tiene molto alla riservatezza, si è rivolto per la gestione a un'agenzia specializzata in
Private Registration, con marchio (a sua volta) registrato, e discrezione assicurata.
L'immagine viene anche messa gratuitmente a disposizione di chi ne volesse inserire una copia, o meglio un riferimento, all'interno del proprio sito, con l'aiuto di apposito
box contenente il codice da copiare e incollare per rappresentare appunto l'immagine all'interno del proprio blog, o sito di news, in una versione di dimensioni appropriate, che risulta poi collegata all'originale reperibile sul sito.
In questo arcano contenitore, i dati sono suddivisi in tre colonne a seconda degli obiettivi finanziari che presumibilmente il gigante di Redmond, volevo dire Mountain View, si proponeva con l'acquisto: incrementare le proprie entrate, diminuire quelle dei concorrenti, o le due cose insieme. I dati sono abbastanza in linea con quanto si può leggere consultando altre fonti, come ad esempio la versione anglofona di
Wikipedia, nella quale i dati si trovano in formato tabellare e indicano anche la nazionalità delle
new entry e il progetto che si voleva portare avanti con l'acquisto, oltre a riportare un collegamento sitografico relativo a ciascuna operazione finanziaria.
Il vantaggio della
presentazione visuale sta indubbiamente nell'immediatezza con la quale si possono interpretare i dati, meglio ancora dopo aver dato un'occhiata alla legenda che apre la mappa, organizzata come linea del tempo discendente, che parte dunque dalle acquisizioni più recenti, tra le quali risalta quella di
ITA Software, e si chiude con affari di dimensioni più modeste, ma non per questo poco significative, come nel caso di
Deja risalente all'ormai lontanissimo 2001.
Uno degli
svantaggi di questa rappresentazione è costituito invece dalla necessità di aggiornare l'immagine abbastanza di frequente, dal momento che la voracità di Google sembra inarrestabile o quasi, e dunque già le ultime acquisizioni di fine agosto si possono trovare in
Wikipedia, ma non (ancora) nell'immagine JPG di
Scores.org.