Per meglio comprendere la rivoluzione in atto con la transizione dalla TV analogica alla TV digitale, è necessaria una seppur breve trattazione dei principi basilari di funzionamento. Per ulteriori approfondimenti, sul Web si possono agevolmente trovare tutti gli argomenti che verranno esposti.
Le
trasmissioni TV analogiche, come dice il nome, funzionano secondo lo stesso principio delle trasmissioni radio audio, seppure in maniera più complessa. Il segnale video ottenuto dalla telecamera, per poter essere irradiato nell'etere (Radio Broadcast) necessita obbligatoriamente delle radioonde.
Così come per le trasmissioni radio che tutti conosciamo, in cui vengono diffusi parole e musica, il segnale video, che contiene le informazioni dell'immagine ripresa dalla telecamera, modula una portante radio. Il
processo di modulazione è differente a seconda che si tratti dell'informazione video o dell'informazione audio.
Più precisamente, per l'informazione video si utilizza la
modulazione di ampiezza (AM), mentre per la parte audio si utilizza la
modulazione di frequenza (FM). In realtà il procedimento è un po' più complicato di così, ma per i nostri scopi questa spiegazione è più che sufficiente. Per chi volesse approfondire, vi sono dettagli sul
sistema PAL, e la tecnica di modulazione effettivamente utilizzata nella TV analogica, conosciuta come
Vestigial Side Band (VSB}.
Le figure che seguono illustrano schematicamente lo
spettro delle frequenze di un segnale TV a colori, che utilizza la codifica PAL e una rappresentazione all'oscilloscopio dell'inviluppo di un segnale radio TV.
Queste sono immagini ben note a chi si occupa di trasmissioni televisive: mediante l'utilizzo di oscilloscopi e analizzatori di spettro, qualunque tecnico elettronico è in grado di decifrare e rilevare qualsiasi peculiarità e difetto nel segnale radio.
La cattiva notizia è che purtroppo, con
la TV digitale, immagini come quelle appena viste non avranno più ragion d'essere. Vi sarà sempre la necessità di visualizzare lo spettro del segnale TV, ma la sua forma sarà completamente diversa da quella attuale (per i motivi che vedremo nelle prossime puntate), mentre visualizzare direttamente sull'oscilloscopio il segnale radio ricevuto sarà di utilità pressoché nulla, a causa dei
differenti metodi di modulazione utilizzati. Per fare un paragone, sarebbe come visualizzare direttamente su un oscilloscopio lo stream di bit che scorre attraverso un doppino telefonico o un cavo coassiale, e pretendere di capirci qualcosa. Queste cose lasciamole ai film di fantascienza come Matrix: la realtà è ovviamente ben diversa.
Con questo non intendo dire che con l'oscilloscopio non si riuscirebbe a interpretare i segnali, ma semplicemente che sarebbe molto più difficile, anche per un tecnico con l'occhio allenato.