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La TV digitale terrestre: principi teorici (1/10)
Scritto da Massimo Mazza il 19-06-2012 ore 15:31
Anche un'analisi il pi possibile sintetica del digitale terrestre rischierebbe di essere lunghissima e di mandare in confusione i lettori, per cui ho volutamente condensato solo le parti principali, inserendo al contempo molti link per chi volesse approfondire gli argomenti trattati. Mi scuso quindi in anticipo per eventuali manchevolezze od omissioni che ai pi esperti in tale campo potrebbero risultare gravi, ma occorre ricordare che il target dei lettori principalmente composto da informatici.

Gi la sigla DVB (Digital Video Broadcasting) sottintende diverse varianti, che differiscono per il mezzo fisico utilizzato per la trasmissione e il data link layer, che il protocollo utilizzato per la comunicazione, situato al livello immediatamente superiore a quello fisico (come esempio si pensi ai protocolli Ethernet o PPP).

Difatti il digitale terrestre identificato con l'acronimo DVB-T; DVB-C l'implementazione della TV digitale via cavo, mentre DVB-S quella comunemente utilizzata nei sistemi satellitari. Le differenze tra i vari sistemi sono sostanzialmente riconducibili ai diversi schemi di modulazione e tecniche di correzione di errore utilizzati, ma i principi fondamentali di base restano gli stessi, per cui d'ora in avanti nella trattazione esporr i dettagli del DVB-T.

Come gi accennato nelle puntate precedenti, essendo il sistema DVB progettato partendo da zero, esso permette innumerevoli adattamenti e varianti di prestazioni. Ad esempio, i programmi possono essere trasmessi sia in definizione standard (SD) che in alta definizione (HD): nelle zone ove la ricezione del segnale scarsa, il ricevitore pu automaticamente adattarsi passando alla definizione pi bassa (SD), oppure anche diminuendo la risoluzione.

La ricezione assicurata per una grande variet di apparati: decoder digitali di fascia alta, che supportano sia il DVB-T che il DVB-S, decoder economici, ricevitori mobili e tablet, e cos via. Inoltre nello stream possono essere inclusi dati supplementari, che permettono all'utente di interagire in tempo reale con la trasmissione TV, arrivando addirittura a controllarla come se fosse n pi n meno che un lettore DVD. Il tutto ben riassunto nell'immagine che segue:

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Nelle prossime puntate inizieremo a esaminare i dettagli implementativi di tale sistema.
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