Programmazione.it v6.4
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicit� Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Forum
La TV digitale terrestre: principi teorici (2/10)
Scritto da Massimo Mazza il 03-09-2012 ore 14:07
La TV digitale terrestre si basa sulla trasmissione di stream di bit e utilizza lo standard MPEG-2 per codificare assieme video, audio e dati supplementari.

MPEG-2 fondamentalmente costituito da due contenitori, i container format: uno di essi il Program stream, che si ottiene dal multiplexing dei tre stream audio, video e dati supplementari di un singolo programma. Per intenderci, esso il formato utilizzato per memorizzare filmati su DVD e simili.

Tale formato contiene gi tutte le informazioni necessarie per la trasmissione via radio, ma in realt esso non previsto per una simile applicazione, in quanto presuppone appunto il suo utilizzo su media di sicura affidabilit, mentre le trasmissioni radio non lo sono.

Entra cos in gioco MPEG transport stream, previsto appositamente per le trasmissioni radio/TV in quanto offre una maggiore robustezza contro eventuali errori, e non solo, come vedremo pi avanti. Esso al suo interno pu contenere pi program stream.

tWKxu.jpg

Il diagramma riassume tutto quanto finora detto. Una volta in possesso del transport stream si potrebbe pensare che il pi sia fatto: lo si utilizza per modulare una portante radio e, voil, ecco che ci ritroviamo a trasmettere un segnale digitale.

In realt le cose non stanno proprio cos: per ottenere la massima affidabilit e tenere conto di tutte le peggiori condizioni di trasmissione/ricezione, anche le pi improbabili o comunque di difficile comprensione ai profani, il segnale digitale viene sottoposto ancora a una lunga sequenza di operazioni prima che venga effettivamente irradiato dall'antenna trasmittente.

Innanzitutto, anzich modulare due portanti, una per il video e una per l'audio, lo stream digitale viene, per cos dire, "sparpagliato" su una moltitudine di portanti radio simultaneamente. Tali portanti sono spaziate di pochissimo tra di loro, ma assieme occupano lo stesso intervallo di banda utilizzato dalle attuali trasmissioni TV analogiche.

Tale tecnica, che approfondiremo nelle prossime puntate, conosciuta sotto il nome di Frequency Division Multiplexing (FDM) o, per essere pi precisi, una sua variante conosciuta come COFDM (Coded Orthogonal Frequency Division Multiplexing).
Precedente: CSS (terza edizione)
Successiva: Portable Class Library, portabilit in casa Microsoft
Copyright Programmazione.it™ 1999-2017. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 0.143 secondi.