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La TV digitale terrestre: principi teorici (5/10)
Scritto da Massimo Mazza il 10-09-2012 ore 13:30
Come si visto nella precedente puntata, la trasformata discreta di Fourier (ma anche la trasformata diretta, che utilizzata nel ricevitore per ricostruire i segnali originari) gioca un ruolo fondamentale nell'implementazione della catena di processo del segnale digitale originale.

In pratica essa viene implementata utilizzando la trasformata veloce di Fourier (FFT); non questa la sede per illustrare i notevolissimi vantaggi derivanti dall'utilizzo degli algoritmi che la implementano, ma sufficiente sapere che quella utilizzata nelle applicazioni realtime, ove la velocit di elaborazione dei dati in ingresso gioca un ruolo cruciale. Le implementazioni della FFT possono essere anche hardware, mediante l'utilizzo di appositi microprocessori, i cosiddetti Digital Signal Processor (DSP).

Un classico esempio di questi dispositivi il chip TMS32010 di Texas Instruments, che fu introdotto nel 1983 con prestazioni sensazionali per l'epoca: 390 nanosecondi per una operazione di moltiplicazione seguita da una addizione.

Gi qui si pu ben comprendere come vi sia una richiesta, per tali campi applicativi, di programmatori che siano in grado di lavorare sul confine tra l'elettronica e l'informatica, per implementare e sviluppare algoritmi che coniughino, con estrema precisione, velocit di esecuzione e utilizzo efficiente delle risorse. Il semplice accenno alla FFT, alle sue problematiche e ai suoi campi applicativi in realt apre orizzonti vastissimi per un programmatore che decida di addentrarsi nel campo della programmazione low level per le comunicazioni elettriche. Va da s che per tali applicazioni, C e Assembly sono i linguaggi principe.

Ma vediamo di fare il riassunto della situazione per quanto riguarda il nostro argomento: le slide che seguono sono pi esplicative di mille parole.

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Quella che segue la schematizzazione dei dati codificati nelle varie sottoportanti (nel dominio della frequenza) e l'andamento nel tempo dei dati codificati in ogni sottoportante.

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Ogni sottoportante contiene una sequenza di pacchetti di dati, a loro volta suddivisi in vari campi; ogni pacchetto dati inoltre spazialmente separato nel tempo tramite un apposito intervallo di guardia, necessario a preservare l'integrit dei singoli pacchetti in caso di disturbi, interferenze e ritardi di propagazione durante la trasmissione radio.
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