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La TV digitale terrestre: principi teorici (8/10)
Scritto da Massimo Mazza il 19-09-2012 ore 14:30
Prima che il segnale venga finalmente convertito in onde radio, viene sottoposto ancora a qualche trattamento aggiuntivo: innanzitutto, per facilitare la sintonizzazione e la ricezione da parte dei ricevitori TV digitali, viene aggiunto un segnale pilota, atto a verificare le caratteristiche del canale di comunicazione, e adattare il ricevitore con opportune equalizzazioni. Dopodich viene aggiunto il segnale cosiddetto TPS (Transmission Parameters Signalling), che contiene i parametri del segnale trasmesso e identifica univocamente la cella di trasmissione (come analogia, si pensi alle celle dei ripetitori per i telefonini).

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Il ricevitore quindi si aggancia al segnale radio, si sincronizza e quindi decodifica innanzitutto le informazioni fornite dal segnale pilota TPS, quindi procede alla decodifica dello stream vero e proprio.

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Dopo la modulazione COFDM (che ancora un segnale in banda base) viene infine aggiunto il cosiddetto intervallo di guardia, consistente nel ricopiare, all'inizio di ogni blocco dati binario una parte dei dati finali del blocco stesso. Tale operazione, denominata cyclic prefix, costruisce un intervallo di guardia, che pu essere 1/32, 1/16, 1/8 o 1/4 della lunghezza del blocco dati originario.

Scopo di tale operazione di consentire una minore complessit di realizzazione del ricevitore, e al tempo stesso permettere di discriminare nel caso di varie emittenti che trasmettano lo stesso programma sulla medesima frequenza; il caso, ad esempio, di ricevitori TV, che vengono raggiunti dal segnale di due ripetitori distinti che trasmettono lo stesso programma televisivo, ma posti in localit differenti.

Nella TV analogica tale problema si evidenzia molto bene con le cosiddette immagini fantasma: l'antenna riceve segnali identici, sulla stessa frequenza, ma con un lieve ritardo tra essi. Il segnale pi forte forma l'immagine principale, quello o quelli pi deboli (originati ad esempio da riflessioni su edifici, montagne, ecc. oppure da trasmettitori molto lontani) vanno a formare le fastidiose immagini fantasma che tutti ben conosciamo.

Con la TV digitale tale problema viene eliminato, in quanto il ricevitore in grado di discriminare tra pi segnali ricevuti contemporaneamente sullo stesso canale radio, anche identici come contenuto, e utilizzare solamente il pi "robusto" tra essi.

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Sempre grazie a tale tecnica, il ricevitore digitale quindi in grado di adattarsi continuamente alle mutevoli variazioni nella qualit del segnale ricevuto, come ad esempio in presenza di perturbazioni atmosferiche, e di connettersi alla cella che trasmette il segnale migliore.
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