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OrCAD, un software per l'elettronica: introduzione (2/3)
Scritto da Massimo Mazza il 08-11-2010 ore 09:11
Intel Cluster Studio XE
Descrivere con completezza tutti i componenti che attualmente costituiscono la suite OrCAD richiederebbe uno spazio eccessivo, perciò mi sono riservato di suddividerne le funzionalità in tre insiemi, così come si presentava effettivamente nelle sue primissime versioni per MS-DOS, intorno al 1988.

Il primo insieme è costituito da OrCAD Capture, conosciuto come Draft nelle prime versioni MS-DOS: è la parte deputata alla stesura degli schemi elettrici veri e propri, e rispetto alle prime versioni, ha raggiunto una complessità e potenza più che notevole, tanto che spesso anche gli utilizzatori più esperti hanno difficoltà a muoversi fra gli innumerevoli comandi e opzioni.

Esso è munito di un insieme gigantesco di librerie di componenti elettrici ed elettronici (più di due milioni); permette di gestire anche insiemi gerarchici di schemi e sottoschemi complessi; permette di generare le distinte base, creare ex novo componenti particolari o rari, e accedere alle librerie messe a disposizione dai principali produttori di componenti elettronici.

Inoltre esso è predisposto per interfacciarsi verso gli altri due insiemi fondamentali costituenti la suite: OrCAD PCB Designer per la realizzazione dei circuiti stampati e OrCAD PSpice per la simulazione di circuiti elettronici misti, ovvero sia analogici che digitali.

Con queste funzionalità, un progettista ha a disposizione tutto l'occorrente per creare da zero un progetto elettronico, a partire dallo schema che può essere successivamente simulato tramite OrCAD PSpice per controllarne il corretto funzionamento, ed eventualmente modificarne le parti insoddisfacenti. Una volta raggiunta una ragionevole certezza di corretto funzionamento, si può passare alla creazione fisica dei primi prototipi, realizzando dapprima i circuiti stampati con OrCAD PCB Designer e successivamente testando il circuito reale montato in laboratorio, per confrontare le misure ottenute sull'oggetto reale con quelle ricavate dalla simulazione.
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