Programmazione.it v6.4
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicità Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Forum
Una Java Virtual Machine a pagamento?
Scritto da Ciro Fiorillo il 09-11-2010 ore 09:38
Seminario Intel
Se non fosse per il periodo, si potrebbe pensare a un pesce d'aprile.
Invece, dopo le notizie sul rincaro delle licenze di MySQL – raddoppiate nei costi del supporto – e sull'abbandono di OpenOffice.org da parte di molti degli sviluppatori, dalla QCon San Francisco 2010 arriva, a mezzo Twitter, un'ulteriore conferma delle strategie messe in campo da Oracle in seguito all'acquisizione di Java.

Ci saranno due versioni della Java Virtual Machine basate sul progetto OpenJDK, una gratuita e un'altra a pagamento, afferma Adam Messinger, Oracle vice president of development.

Entrambe le versioni saranno basate su JRockit e su HotSpot, e verranno rilasciate all'interno del progetto OpenJDK, confermando le indicazioni strategiche iniziali riguardanti la fusione dei due prodotti.

Per la prima volta, invece, si parla di una versione Premium della Java Virtual Machine, che probabilmente significherà maggiori performance e ottimizzazione, anche se lo stesso Messinger conferma che ci sarà sempre una JVM gratis ad alte prestazioni. Non ci sono state invece dichiarazioni in merito alla politica di pricing e di licenza per le nuove release della JVM.

In effetti, già lo scorso settembre veniva affermato che Oracle avrebbe continuato a fornire versioni Premium come JRockit Mission Control, JRockit Real Time, Java for Business and Enterprise Support come estensioni a pagamento, per cui potrebbe trattarsi solo di una diversa modalità di commercializzazione di prodotti in effetti già acquistabili.

Con le ultime mosse, Oracle continua a deludere una grossa parte degli sviluppatori Java, che vedono nelle strategie del nuovo padrone come unico obiettivo la monetizzazione dei prodotti open source acquisiti da Sun Microsystems, come confermato dalle recenti dispute con l'Apache Software Foundation per la licenza di Java SE nell'implementazione di Project Harmony.

Cosa faranno gli sviluppatori? Penseranno forse che oggi Oracle fa pagare le ottimizzazioni della JVM, e in futuro anche altro, come le patch? E in quanti si rivolgeranno a strumenti come IBM WebSphere (o lo stack Microsoft .NET), che forniscono il meglio delle proprie soluzioni — in termini di performance — senza chiedere alcun sovrapprezzo?
Precedente: Comunicazioni in WF 4.0: async comm (5/7)
Successiva: Cloud computing e supporto ai dispositivi mobili nello Zend Framework 1.11.0
Intervento di Francesco Carotenuto a.k.a. nucarote del 09-11-2010 ore 11:02, Nocera inferiore (SA)
Plebeo
Plebeo
(44 interventi)
Iscritto il 14-01-2009
Sempre più convinto a passare a .NET/Python...
Intervento di Fabrizio Deledda a.k.a. deerdesign del 09-11-2010 ore 15:53
Plebeo
Plebeo

(34 interventi)
Iscritto il 30-05-2005
Passo N.2 fatto!
Il prossimo passo?
Il rilegare Java in una nicchia ancor più piccola di quella in cui si trova adesso...
...e tanti saluti all'open...
Copyright Programmazione.it™ 1999-2014. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 0.192 secondi.