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OrCAD, un software per l'elettronica: il disegno dei circuiti stampati (4/8)
Scritto da Massimo Mazza il 27-12-2010 ore 08:59
Districarsi tra le centinaia di footprint disponibili non è semplice, ma gradualmente si impara a localizzare quelli necessari nelle varie librerie. Può ovviamente capitare che non vi sia nessun footprint disponibile, nel qual caso occorre crearne uno ex novo, utilizzando il Library Manager disponibile in OrCAD Layout. Esso è anche utilissimo per familiarizzare con i footprint, scorrendo i simboli contenuti nelle varie librerie e visualizzandoli uno a uno.

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Nell'immagine possiamo vedere il footprint di un componente che costituisce il nostro alimentatore d'esempio: sono visibili in colore bianco la sagoma del componente e il suo riferimento allo schema elettrico; le piazzole entro le quali saranno inseriti i terminali del componente per la saldatura, in azzurro/grigio, con i numeri dei pin corrispondenti; varie scritte, in colore verde, che appaiono sul layout del circuito simulato, ma non sul circuito stampato fisico.

L'immagine è molto ingrandita e, anche se invisibile, è impostata una risoluzione della griglia per facilitare il piazzamento (snap-to-grid) di ben 10 mils (millesimi di pollice). L'utilizzo delle misure in pollici anziché quelle del sistema metrico, è legato alla consuetudine di ricorrere, nelle progettazioni elettroniche, al sistema anglosassone. Non mi è dato sapere se in un prossimo futuro vi sarà un adeguamento anche in tale settore al sistema metrico, ma per ora tutto il mondo utilizza tale sistema.

Utilizzando il Library Manager è possibile anche modificare un footprint preesistente per adattarlo alle proprie esigenze, nel qual caso è altamente consigliabile salvare il risultato ottenuto in una propria libreria, anziché modificare quelle di origine. Tale pratica conduce quasi automaticamente a realizzare proprie librerie che contengano i componenti di effettivo utilizzo, ovvero componenti realizzati ex novo, o prelevati da altre librerie con una procedura di export e così via, semplificando di molto la ricerca degli adatti footprint, che risultano così subito a portata di mano.

Di fatto, in molte industrie si utilizzano librerie realizzate a partire da quelle standard, incorporando via via i componenti creati o modificati nel tempo, con il risultato di snellire e abbreviare la fase di ricerca dei componenti e di facilitare l'addestramento degli eventuali disegnatori novizi. Nel nostro esempio, i pochi componenti necessari sono stati inclusi in una libreria apposita, senza trascinarsi dietro decine di librerie differenti e centinaia di componenti dai nomi ermetici.
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