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OrCAD, un software per l'elettronica: il disegno dei circuiti stampati (5/8)
Scritto da Massimo Mazza il 29-12-2010 ore 11:34
Intel Parallel Studio XE
Una volta creato il disegno dello schema con OrCAD Capture si può finalmente caricare il file di netlist generato con OrCAD Layout. Se vi sono dei footprint mancanti, ovvero se nello schema elettrico, volutamente o inavvertitamente, non si sono specificati tutti i footprint necessari, uno per ogni componente, OrCAD Layout avverte l'utente, e tramite una dialog box interattiva, permette l'inserimento dei footprint mancanti, cioè il nome, la libreria in cui si trova, e il simbolo sullo schema elettrico a cui va associato.

Finché tutte le associazioni mancanti non vengono completate, OrCAD Layout non permette di proseguire. Allorché tutti i link necessari sono presenti, appare finalmente il layout del circuito stampato da realizzare:

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OrCAD Layout piazza sull'area di lavoro i componenti, più o meno a casaccio, evidenziando i collegamenti elettrici con delle rette in giallo, i cosiddetti air wires (fili volanti). L'insieme di tali fili è conosciuto con il nome di rats nest: praticamente una giungla più o meno intricata di linee, che si incrociano l'un l'altro collegando i vari pin (nodi) di destinazione.

Il rettangolo in giallo nell'immagine precedente raffigura l'effettiva sagoma del circuito stampato da realizzare; ovviamente è stata disegnata in precedenza, poiché OrCAD Layout non sa dove e come piazzare i componenti se il disegnatore non gli crea l'effettiva area fisica in cui lavorare.

A questo punto inizia il grosso del lavoro: occorre dapprima piazzare i componenti, trascinandoli entro il rettangolo giallo. Può sembrare una cosa ovvia e banale, ma in realtà tale fase influenza moltissimo quella successiva, di sbroglio e tracciamento delle piste reali in rame. Mi spiego meglio: il rats nest evidenzia visivamente al progettista le correlazioni tra i vari componenti; se si posizionano i componenti dentro l'area dello stampato a casaccio, si otterrà un intrico più o meno fitto e disordinato di fili, che si incrociano selvaggiamente. Invece, per facilitare la successiva operazione di effettivo tracciamento delle piste in rame, occorre che i fili volanti del rats nest siano accorciati il più possibile e che gli incroci siano ridotti al minimo.

Ad esempio, posizionare due componenti, collegati assieme, uno in un angolo del circuito stampato e l'altro nell'angolo diagonalmente opposto, è perfettamente lecito, ma dato che in mezzo vi saranno sicuramente altri componenti con i relativi collegamenti, OrCAD Layout sarà costretto a ricercare un passaggio per le piste in rame tale da non incrociare elettricamente quelle eventualmente già presenti, cosa non sempre fattibile, come vedremo.
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