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Un'API Google per gli short URL
Scritto da Ciro Fiorillo il 18-01-2011 ore 07:53
A settembre dello scorso anno Google ha lanciato il proprio servizio goo.gl di URL shortening (aggiungendosi agli storici TinyURL e a bit.ly), che ha riscosso un discreto successo grazie all'adozione da parte di Twitter.

Da qualche giorno in Google Code Labs è disponibile la relativa API, che consente di integrare il servizio goo.gl nelle proprie applicazioni. Fra le funzionalità presenti, oltre al servizio che consente di ottenere l'URL originale da quello breve e viceversa, vi è anche la possibilità di accedere allo storico di tutte le operazioni effettuate dall'utente.

Ovviamente i campi di applicazione dell'API variano dai semplici client per i vari servizi come Twitter e Buzz — che possono quindi automaticamente trasformare gli URL nella corrispondente versione breve — a soluzioni più sofisticate per il monitoraggio di traffico e statistiche. La documentazione disponibile, oltre alla classica reference, contiene due guide per lo sviluppatore: la prima è la consueta Getting Started, mentre la seconda affronta gli argomenti dell'autenticazione.

I metodi disponibili attualmente sono solo tre: url.insert, per creare nuovi URL brevi; url.get, che restituisce l'URL originale corrispondente a quello breve indicato nella richiesta; url.list, che restituisce la lista degli URL brevi creati dall'utente.

L'API è implementata sul modello REST ed è molto semplice da utilizzare, anche per quanto riguarda la fase di autenticazione, necessaria per l'accesso al solo metodo url.list, che viene gestita mediante OAuth oppure ClientLogin.

Per utilizzare le potenzialità del servizio è ovviamente preferibile dotarsi di una API key, che consente di accedere ai servizi che richiedono l'autenticazione e rimuove i limiti di utilizzo imposti alle richieste anonime; con l'utilizzo della API key è inoltre possibile accedere alle statistiche e ai grafici sull'utilizzo della API.
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