In commercio è possibile trovare
molti diversi formati di questo connettore: oltre a prese e spine
TNC, sia dritte che ad angolo, è possibile ottenere
adattatori e
attenuatori.
La ragione di questa abbondanza è da addebitare alla grande adattabilità del connettore
TNC, in grado di adeguarsi ai cablaggi coassiali più diversi. Esistono differenze anche per quanto riguarda il
fissaggio (una, due o quattro viti) e la presenza di messa a terra nei connettori femmina.
Le tecniche di
assemblaggio tra connettore e cavo sono principalmente due: a compressione, più semplice e meno adattabile; a crimpatura, più complicata da eseguire, ma preferita per la fabbricazione in scala. Esistono inoltre variazioni come il
Reverse-polarity TNC (RP-TNC) dove il verso dell'interfaccia è invertito (presa e spina sono scambiati di posto), per l'uso in impianti Wi-Fi adeguati a leggi locali (caso
FCC e sistemi Cisco).
L'uso dei connettori
TNC è presente nell'avionica, negli impianti missilistici, nei radar, su alcuni modelli di telefoni cellulari e nelle telecomunicazioni in genere, nei sistemi audio e nell'elettronica di precisione. Nell'immagine che segue, è visibile un connettore TNC maschio di tipo RP, smontato, commercializzato da
Bakati.com: