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Guida ai cavi e connettori: connettori TNC (2/2)
Scritto da Luca Domenichini il 15-02-2011 ore 11:07
Intel Cluster Studio XE
In commercio è possibile trovare molti diversi formati di questo connettore: oltre a prese e spine TNC, sia dritte che ad angolo, è possibile ottenere adattatori e attenuatori.

La ragione di questa abbondanza è da addebitare alla grande adattabilità del connettore TNC, in grado di adeguarsi ai cablaggi coassiali più diversi. Esistono differenze anche per quanto riguarda il fissaggio (una, due o quattro viti) e la presenza di messa a terra nei connettori femmina.

Le tecniche di assemblaggio tra connettore e cavo sono principalmente due: a compressione, più semplice e meno adattabile; a crimpatura, più complicata da eseguire, ma preferita per la fabbricazione in scala. Esistono inoltre variazioni come il Reverse-polarity TNC (RP-TNC) dove il verso dell'interfaccia è invertito (presa e spina sono scambiati di posto), per l'uso in impianti Wi-Fi adeguati a leggi locali (caso FCC e sistemi Cisco).

L'uso dei connettori TNC è presente nell'avionica, negli impianti missilistici, nei radar, su alcuni modelli di telefoni cellulari e nelle telecomunicazioni in genere, nei sistemi audio e nell'elettronica di precisione. Nell'immagine che segue, è visibile un connettore TNC maschio di tipo RP, smontato, commercializzato da Bakati.com:

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