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Guida ad HTML5: nuovi elementi semantici (3/6)
Scritto da Pellegrino Principe il 11-02-2011 ore 09:42
Intel Cluster Studio XE
Continuiamo la disamina dei nuovi elementi HTML5 con meter, utile a definire una sorta di contatore o misuratore, che indica dei valori nell’ambito di un determinato e conosciuto range: ammontare di utilizzo di un disco fisso, percentuale di rilevanza di un risultato di una ricerca e così via. Esso ha, tra gli altri, i seguenti attributi programmabili: value, min, max, low, high.

Seguono: details, con cui possiamo definire un’area, che può essere espansa per presentare le informazioni ivi contenute, oppure collassata per nasconderle; generalmente è presente l’elemento summary, che fornisce l’etichetta o il titolo da cliccare per eseguire le azioni di apertura/chiusura dell’elemento details. E’ interessante rilevare come quest’elemento permetta di ottenere l’effetto mostra/nascondi, che è altrimenti ottenibile solo utilizzando librerie JavaScript esterne.

Con l'elemento menu possiamo definire un’area contenente degli item che rispondono a dei comandi. Esso può essere di tipo contestuale, toolbar o lista; a seguire, command è utile a rappresentare un’azione eseguibile da un utente: esso può essere parte di un menu contestuale o di una toolbar, oppure essere inserito dovunque nella pagina web a rappresentare uno shortcut da tastiera.

Infine, abbiamo gli elementi: figure con cui possiamo definire un’area avente lo scopo di annotare un’immagine, un blocco di codice, un’illustrazione ecc., e al cui interno può essere incluso l’elemento figcaption, che le fornisce un titolo; embed, utile a rappresentare del contenuto esterno interattivo o un plug-in da includere nella pagina web. In effetti, quest’elemento era presente anche prima dell’avvento di HTML5, ma ora esso è stato standardizzato (non lo era con HTML4 o XHTML) e viene correttamente validato.

Illustriamo ora un esempio utile a verificare quali elementi semantici il browser in uso ha implementato, attraverso la costruzione di una semplice applicazione web, formata dal file newelements.html, che ne definisce la struttura, e dal file newelements.js che ne definisce la logica. Per quanto attiene al primo file, esso è formato dal seguente codice, che all’onload della pagina web invoca la funzione di inizializzazione dell’oggetto NE, il quale determina il browser in uso e gli elementi supportati e definisce due div, che fungeranno da placeholder dove appendere l’immagine del browser corrente e dei riquadri informativi (che mostreranno il supporto o meno dell’elemento che rappresentano):
  1. <!DOCTYPE html>
  2. <html>
  3. <head>
  4.     <title>New elements demo...</title>
  5.     <link href="css/newelements.css" rel="stylesheet" />
  6.     <script src="javascript/HTML5_Support.js"></script>
  7.     <script src="javascript/newelements.js"></script>
  8.     <script>
  9.         window.onload = NE.init;
  10.     </script>
  11. </head>
  12. <body>
  13. <div id="bl"></div>
  14. <div id="ph_el"></div>
  15. </body>
  16. </html>
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