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LibreOffice vs. OpenOffice: quale scegliere? (3/3)
Scritto da Alessandro Rusani il 07-03-2011 ore 09:09
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Per le imprese può essere di basilare importanza avere un supporto concreto, e in questo OpenOffice.org al momento è l'unica opzione. Oracle offre un'edizione della suite su misura per privati e piccole imprese, che include il supporto commerciale di € 31,56 per utente, cifra che sale a € 71 per la versione Enterprise, inclusiva della migrazione da altre suite e gli strumenti di configurazione e connessione per Microsoft SharePoint e il sistema di content management Alfresco.

La Document Foundation, d'altra parte, è più un'organizzazione di sviluppo, che non ha in programma una versione commerciale della suite LibreOffice, né offre alcun contratto di assistenza. Senza dubbio, altre società terze potranno intervenire per fornire il supporto per la suite, ma attualmente non vi sono informazioni sul sito ufficiale. C’è da dire che l’annuncio della prima release di LibreOffice è molto recente, e il supporto è comunque in gran parte sostenuto tramite mailing list, canali IRC, FAQ e documentazione in linea, strumenti tipici dei progetti open source.

Altro aspetto da tenere in considerazione riguarda lo sviluppo futuro di questi prodotti. OpenOffice.org e LibreOffice partono dalla stessa base di codice, quindi la maggior parte delle loro caratteristiche attualmente sono identiche. Ma l'impegno di Oracle a mantenere una suite di applicazioni per ufficio a livello desktop non è chiaro, e con il fatto che molti sviluppatori chiave di OpenOffice.org sono passati alla Document Foundation, sembra probabile che LibreOffice sarà aggiornato più rapidamente di quanto non faccia la versione della suite Oracle. A conferma di questo, la prima versione LibreOffice 3.3.0 già rilasciata, come si è visto, contiene funzioni non disponibili in OpenOffice.org 3.3.0.

Data la natura dei due prodotti derivata da un progetto open source, tuttavia, la scelta di una suite piuttosto che l’altra non è definitiva, come accade quando si opta per formati chiusi come quello di Office, dove spesso si è legati anche a una specifica versione. Le evoluzioni future di entrambi i prodotti saranno sicuramente in grado di aprire i documenti realizzati con le precedenti versioni, lasciando la possibilità di passare da una suite all'altra se lo si desidera.

Se il supporto di livello enterprise è la priorità, l'unica scelta risulta OpenOffice.org per ora, ma LibreOffice è sicuramente da tenere in considerazione, soprattutto se l'organizzazione non è di grosse dimensioni.
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Intervento di vitriol del 07-03-2011 ore 10:15
Plebeo
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(5 interventi)
Iscritto il 27-02-2004
1) Si possono avere i nomi di qualche sviluppatore chiave (immagino dipendenti Oracle che si sono licenziati) che ha lasciato OpenOffice.org ed è passato a LibreOffice? Se sono così tanti non sarà difficile scoprire e fare qualche nome, forza.

2) Novell fornisce supporto enterprise per LibreOffice, quindi anche la parte che afferma che LibO per ora non ha supporto professionale falsa. Questo era proprio banale da scoprire:

http://www.novell.com/products/libreoffice/

Per favore, un po' meno di approssimazione. Gli utenti sono già confusi per i fatti loro, non hanno bisogno di ricevere ulteriore confusione da articoli tecnici che, il linea di principio, sono percepiti come autorevoli...

Saluti
VITRIOL
Intervento di webmas del 07-03-2011 ore 10:43
Plebeo
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(15 interventi)
Iscritto il 02-12-2001
vitriol ha scritto:
2) Novell fornisce supporto enterprise per LibreOffice, quindi anche la parte che afferma che LibO per ora non ha supporto professionale falsa. Questo era proprio banale da scoprire:

http://www.novell.com/products/libreoffice/

Infatti questo tipo di supporto per ora come affermi te stesso e' fornito da una societa' terza, non dalla stessa DocumentFoundation.
Il fatto che la DF non offra supporto non vieta che qualcun'altro lo possa fornire, sicuramente molte altre societa' lo fanno gia oltre a Novell.
L'articolo mi sembra puntuale nella scrittura, citando come fonte di notizie lo stesso sito della DF.
Intervento di vitriol del 07-03-2011 ore 10:54
Plebeo
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(5 interventi)
Iscritto il 27-02-2004
webmas ha scritto:
Infatti questo tipo di supporto per ora come affermi te stesso e' fornito da una societa' terza, non dalla stessa DocumentFoundation.

Società terza è un eufemismo :-)
LibreOffice è praticamente nella mani di Novell, sia per quanto riguarda lo sviluppo che per quando riguarda tutta la strategia di TDF.

Saluti
VITRIOL
Intervento di Alessandro Rusani a.k.a. arusani del 07-03-2011 ore 13:09, Genova (GE)
Plebeo
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(17 interventi)
Iscritto il 04-02-2010
vitriol ha scritto:
1) Si possono avere i nomi di qualche sviluppatore chiave (immagino dipendenti Oracle che si sono licenziati) che ha lasciato OpenOffice.org ed è passato a LibreOffice? Se sono così tanti non sarà difficile scoprire e fare qualche nome, forza.

2) Novell fornisce supporto enterprise per LibreOffice, quindi anche la parte che afferma che LibO per ora non ha supporto professionale falsa. Questo era proprio banale da scoprire:

http://www.novell.com/products/libreoffice/

Per favore, un po' meno di approssimazione. Gli utenti sono già confusi per i fatti loro, non hanno bisogno di ricevere ulteriore confusione da articoli tecnici che, il linea di principio, sono percepiti come autorevoli...

Saluti
VITRIOL

Come già scritto, la fonte non riporta i nomi delle persone che sono passate da un progetto all'altro. Probabilmente avrei dovuto utilizzare il termine "collaboratori"
piuttosto che sviluppatori. Se non ricordo male ,ma facilmente anche tu potrai torvare le fonti, 33 persone (o almeno al tempo) hanno deciso
di passare a LibreOffice. Due di questi erano sviluppatori, gli altri erano più che altro persone che si occupavano di documentazione tecnica o localizzazione del prodotto.
E' indubbio che anche questi sono pesonaggi chiave nel successo di un prodotto come le suite indicate.

Per quanto riguarda il supporto tecnico, grazie per la notizia che serve a completare l'articolo.
Come indicato il sito della Document Foundation non riporta il link al supporto commerciale della Novel.
Intervento di vitriol del 07-03-2011 ore 13:24
Plebeo
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(5 interventi)
Iscritto il 27-02-2004
arusani ha scritto:
Se non ricordo male ,ma facilmente anche tu potrai torvare le fonti, 33 persone (o almeno al tempo) hanno deciso
di passare a LibreOffice.

Sì, erano i principali membri della associazione di volontari che in Germania si occupa della localizzazione e del marketing di OOo a livello nazionale. Praticamente l'analogo tedesco del PLIO, tanto per capirci.
Di sicuro sono anche persone di una certa importanza, che avevano lavorato molto per OOo, ma chi io sappia nessuno di loro era uno sviluppatore. Di sicuro nessuno di loro era dipendente Oracle.

Saluti
VITRIOL
Intervento di delfo del 12-03-2011 ore 13:33
Plebeo
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(17 interventi)
Iscritto il 04-08-2001
Temo che tutto questo porterà alla scomparsa o speriamo al solo ridimensionamento della diffusione di OO.
Agli utenti c'è voluto un sacco di tempo per capire che per fare il 90% delle cose che facevano con Excel e Word potevano usare anche OpenOffice, ed adesso che avevano imparato, gli viene detto che forse OpenOffice lo si dovrà abbandonare per passare a LibreOffice.
Certo che c'è voluto veramente una bella "testa" per aver dato via a tutto questo caos !!!
Intervento di Filippo Fadda a.k.a. dedalo del 15-03-2011 ore 20:56, Capriata d'orba (AL)
Duca
Duca

(1976 interventi)
Iscritto il 03-04-2001
Premesso che tutti e due si piantano spesso, ho provato LibreOffice e l'ho rimosso perché era più instabile, anche se in apparenza più veloce. Questo una quindicina di giorni fa.
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