Al Mix di Las Vegas è stato annunciato
Internet Explorer 10, di cui è possibile effettuare il download della prima
platform preview. A brevissima distanza, circa un mese, dal lancio della versione 9, Microsoft ha così deciso di accelerare i cicli di rilascio delle nuove versioni del proprio browser, e anche per le preview si prevede un nuovo download disponibile ogni 8-12 settimane.
Gli
standard CSS3 fanno la parte del leone nel nuovo browser, essendo supportati
Multi-Column Layout,
Grid Layout,
Flexible Box Layout e
Gradients. Sul fronte degli script
client-side, è supportato lo
strict mode di
EcmaScript 5, che è comunque reso opzionale per evitare di dover rinunciare a visitare un gran numero di siti attualmente non rispondenti pienamente alle regole più stringenti dello
strict mode.
Il
corporate vice president del team di sviluppo di IE,
Dean Hachamovitch,
sottolinea l'importanza di avere un browser che assicuri un'esperienza di navigazione con HTML5 supportato in maniera nativa dal sistema operativo, il che accade al momento solo con Internet Explorer 9 su Windows 7.
Secondo questa filosofia si muove anche la nuova release 10, in quanto il
supporto nativo ad HTML 5 in Windows consente di realizzare applicazioni che solo poco tempo fa non potevano fare a meno dell'installazione nel browser di plug-in o applicazioni. Le applicazioni sviluppate in questo modo girano senza modifiche in tutti i browser, solo più lenti rispetto all'esperienza utente disponibile con l'accoppiata Windows-Internet Explorer.
Su un apposito
sito di test, è possibile verificare, oltre alle funzionalità elencate in precedenza, anche le
Transitions e
CSS3 3D Transforms, che saranno disponibili per il download solo a partire dalla prossima preview. È anche disponibile il sito del
testdrive con più di
500 test disponibili, per HTML5, la grafica, le prestazioni, fra cui anche la demo
Paintball, che dimostra ulteriormente le possibilità derivanti dall'utilizzo del
canvas di HTML5 con l'accelerazione hardware della scheda video.
Nella corsa ai nuovi rilasci, come sottolineato dallo stesso Hachamovitch, occorre comunque garantire un alto livello di affidabilità nel supporto agli standard emergenti, per evitare agli sviluppatori la noia e il dispendio di risorse necessari alla continua riscrittura dello stesso sito, ed evitare di frapporre un ulteriore ostacolo all'avanzare del Web interoperabile.