Qualcuno ha scritto che la disarmante semplicità di Gmail fa nascere spontanea una
domanda: come mai c'è ancora qualcuno che non usa questa piattaforma? In parte condivido la domanda, in parte ho ancora qualche riserva; ma un modello più elementare per sviluppare la pigrizia credo sia piuttosto difficile da inventare.
Eppure qualcosa
deve mancare a Gmail, altrimenti nessuno si prenderebbe la briga di scrivere dei programmi aggiuntivi, veri e propri
plug-in, che permettono di implementare caratteristiche originali, non necessariamente utili e probabilmente un po' settoriali (altrimenti ci penserebbero direttamente a Mountain View, o magari comprerebbero l'azienda che ha pensato cose così nuove).
Come esempio di aggiunta originale, magari un po' troppo eccentrica, ecco
GmailTeX, ovvero un plug-in che aggiunge alla webmail di Google una sorta di
supporto LaTeX.
L'aggiunta promette di funzionare con i
principali browser in circolazione, ovvero Mozilla Firefox a partire dalla versione 3.6; Google Chrome, Opera, Safari dalla versione 5, e perfino Internet Explorer, limitatamente alla versione 9. Per l'
installazione, le
modalità di uso, le note sulla
privacy e sicurezza, e le informazioni sull'autore del programma, che si chiama
Valery Alexeev — un matematico della University of Georgia — si può consultare il
sito dedicato. Personalmente ho avuto qualche
difficoltà cercando di installare il plug-in per Safari, mentre con Google Chrome sembra che tutto fili via liscio.