I
laboratori di sviluppo Adobe hanno proposto al W3C
due nuovi moduli per i CSS3:
Regions e
Exclusions. Le specifiche non sono adottate da nessun browser attuale, e per questo Adobe ha predisposto un
piccolo browser basato su
webkit nel quale sperimentarle direttamente.
Qual è la ragione alla base di queste proposte? Come scrive
Arno Gourdol in una
dettagliata presentazione, i moduli dovrebbero consentire la costruzione di layout più complessi a imitazione di quelli usati per la stampa, mettendo quindi a disposizione del Web quei mezzi espressivi che allo stato attuale sono molto difficili, se non impossibili, da rendere tramite le tecnologie standard impiegate in una pagina internet.
Il modulo
Regions propone una
propria sintassi per far sì che uno stesso contenuto possa, per così dire, “scorrere” all’interno di una regione anche complessa costituita da più elementi. L’idea di base è separare il contenuto e le aree che andranno a costruire la regione, e poi associarli tramite le proprietà
flow e
content.
Con queste regole CSS il contenuto dell’elemento con
id testo può essere inserito come un unico flusso negli elementi con classe
regione:
#testo { flow: “flusso_principale”;
}
.regione { content: from(flusso_principale);
}
Un altro comune artificio delle riviste stampate è l’inserimento di un testo all’interno di un contenitore non rettangolare, o l’esclusione di una certa forma dalla casella di testo. Queste possibilità sono coperte dalle regole contenute nel modulo
Exclusions tramite l’insieme di proprietà
wrap-shape. Un modulo ricco di opzioni, con il quale possiamo anche disegnare grafica vettoriale, o interagire con immagini bitmap.
Il tutto poi, come mostrato dagli esempi,
combinabile con JavaScript e
media query per risultati davvero peculiari.