Una delle ragioni del successo di
Ruby, e sulla quale insistono molti sviluppatori legati a questo linguaggio, come
ricorda anche
David Heinemeier Hansson, sta nella
chiarezza e nella
leggibilità della sua sintassi, che
risulta naturale da leggere e da scrivere, come sottolinea il suo sito ufficiale. Nel tentativo di ricreare la stessa naturalezza in ambito client è stato creato
CoffeeScript, un leggero linguaggio che si compila in JavaScript e che vorrebbe sfruttare di quest'ultimo le ormai proverbiali
parti buone.
Il compilatore di
CoffeeScript può essere installato come utility di
Node.js, cui avevamo già dedicato un
contributo, ma è possibile anche
includerlo direttamente nelle pagine web — soluzione semplice, ma certo non efficiente — o
provarlo direttamente nel browser.
Una prima
occhiata alla sintassi fa capire immediatamente i
punti forti di questo progetto: chiarezza e velocità di scrittura. Fra le altre
caratteristiche possiamo ricordare: l’eliminazione del punto e virgola al termine di ogni riga, sfruttando l’accapo come delimitatore, e la semplificazione non solo per la definizione di variabili e matrici, ma anche per quanto riguarda le funzioni e i costrutti condizionali fondamentali.
Ma il tutto non si riduce a una sorta di
stenografia per JavaScript:
CoffeeScript cerca anche di evitare allo sviluppatore le insidie del linguaggio, come le variabili globali, la gestione delle funzioni di
callback, e l’ereditarietà dei
prototipi. In altre parole, per parafrasare
Alex MacCaw, questo strumento ci libera di alcuni ingombranti
scheletri nell’armadio di JavaScript, offrendo, specialmente allo sviluppatore meno esperto, una versione del linguaggio priva delle sue peculiarità più fastidiose.