Programmazione.it v6.4
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicità Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Forum
Guida ai cavi e connettori: il bus VXI (1/2)
Scritto da Luca Domenichini il 01-09-2011 ore 09:04
Intel Cluster Studio XE
Il bus VXI (o VME, Extension for Instrumentation) è un'architettura di backplane basata su VMEbus, creata nel 1987 da un gruppo di aziende, tra cui Hewlett Packard e Racal Instruments, con lo scopo di assicurare una piattaforma aperta per l'esecuzione di test e misurazioni (generatori di segnale, voltmetri, switch, ecc.). Tale architettura nasceva quindi per rendere più efficace il precedente modello General Purpose Interface Bus (GPIB), adeguandolo a soluzioni di test trasportabili.

Rispetto all'architettura VME, VXI offre un protocollo unitario per tutta la messaggistica interna, per i sistemi di raffreddamento e alimentazione e per la compatibilità elettromagnetica. Per quanto riguarda l'alimentazione, la quantità di voltaggi supportati è anch'essa accresciuta (è possibile avere +-24V, +-12V, +5V, -5.2V, -2V), potendo fornire ora alimentazione anche alle strumentazioni a più alte prestazioni. Dal 2004, il bus VXI è stato arricchito delle estensioni 2eVME, con le quali la banda di trasporto dati è passata dai 40 MB/s originali ai 160 MB/s.

Nello specifico, le aggiunte fatte al bus VME consistono in linee di comunicazione addizionali di timing, triggering e connessione di strumentazioni di controllo al blocco principale, costituito dal mainframe (o chassis). Alimentati direttamente dal mainframe, i moduli VXI — con quattro diversi dimensionamenti in specifica, tra cui C (23,3x34 cm) e D (36,7x34 cm), con altezza 6U e dimensioni maggiorate per migliori performance e schermatura — possono essere collocati nel rack, che ne contiene fino a 13 nei modelli più capienti.

Sono inoltre necessari all'architettura: la Card slot 0, per la gestione del tempo di clock e l'arbitraggio delle comunicazioni; il Resource Manager, che si occupa di amministrare l'avvio e il reset dei singoli moduli; l'Host Controller. A livello di connessioni, il bus VXI prevede tre attacchi DIN a 96 pin di cui solo uno, il P1, obbligatorio. Quest'ultimo viene utilizzato come data trasfer bus (con indirizzamento a 24 bit e dati a 16 bit), interrupt e alimentazione. P2, opzionale sui moduli B, C e D, offre l'ampliamento del trasporto a 32 bit, aggiunge un bus locale, quattro linee di corrente, un Module Identification Bus e un Analog Summing Bus. P3, opzionale e presente solo sui moduli D, aggiunge altre 24 linee dati, linee di triggering ECL e un clock da 100 MHz.
Precedente: Alcune novità di Ruby On Rails 3.1
Successiva: Sviluppare applicazioni per Android
Copyright Programmazione.it™ 1999-2013. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 0.227 secondi.