Il bus
Peripheral Component Interconnect (PCI) è un bus I/O di tipo locale. La sua
introduzione risale al 1993 a opera di Intel, come passo avanti rispetto all'
ISA bus e sostanziale miglioramento del
VL-bus (VESA), del quale condivide codifica (32 bit) e clock (33 MHz), e offre una
banda passante di 132 MBps e
tempo di accesso massimo di 60 ns.
Il bus
PCI offre ai dispositivi collegati
accesso diretto alla memoria di sistema, sfruttando un
bridge per collegarsi al
front-side bus (connessione fisica dal processore a RAM e hard disk) e quindi alla CPU. Orientato principalmente ai sistemi di quinta e sesta generazione (sebbene utilizzato anche dagli ultimi modelli 486), il bus
PCI offre qualcosa in più, poiché per la prima volta il suo funzionamento è sottoposto a
controllo da parte del chipset.
La
velocità del bus viene configurata in modalità sincrona o asincrona, a seconda della scheda madre utilizzata. Nella maggior parte dei sistemi,
PCI lavora
in modalità sincrona, portandosi al 50% della velocità utilizzata dal bus di memoria. Di conseguenza, per un bus di memoria che lavora a 50, 60 o 66 MHz (valori di fabbrica), il bus
PCI svolge le sue attività a 25, 30 o 33 MHz. In caso di overlock del sistema con
PCI in modalità sincrona, anche i dispositivi collegati con questo bus saranno modificati, con possibili situazioni di instabilità. La
configurazione asincrona consiste nella modifica della velocità del bus tramite l'azione su appositi jumper sulla scheda madre, o attraverso i parametri del BIOS.
Un'immagine della scheda
Intel D945GCLF2D, Mini-ITX Atom 330 con dettaglio sul singolo slot
PCI è
disponibile nella collezione di immagini di
Karl-Martin Skontorp.