A livello di espansioni, il bus PCI supporta fino a 10 connessioni fisiche e 8 dispositivi logici, con un supporto di fino a 256 implementazioni per sistema. Oltre ad accrescere il numero di connessioni del vecchio bus VESA, in PCI sono state eliminate le problematiche di natura elettrica riscontrate frequentemente nel suo predecessore. Lo standard distingue
due categorie di componenti: i
PCI Agent, ossia i dispositivi che scambiano dati, il
PCI Arbiter, che gestisce l'uso del bus da parte dei PCI Agent. A loro volta i PC Agent sono distinti in
Initiator, il dispositivo master che avvia lo scambio, e
Target, tutti quei dispositivi che sono coinvolti nello scambio.
Una transazione PCI inizia dopo la
fase di arbitraggio, durante la quale il
PCI Arbiter dà il permesso a un dispositivo di utilizzare il bus come
Initiator. La transazione si compone di tre fasi:
Bus Grant, la fase in cui viene ricevuto il permesso di iniziare;
Address Phase, la fase in cui vengono identificati i dispositivi target;
Data Phase (una o più), lo scambio vero e proprio di dati.
Le connessioni tramite PCI
includevano il
South Bridge, le
schede video, le
schede di rete e gli
adattatori host SCSI; non riguardano invece gli slot di espansione i collegamenti di hard disk (in collegamento diretto con la motherboard tramite front-side bus) e le porte seriali e parallele (per le quali rimane perfettamente valido l'
ISA bus).
Le schede PCI dispongono tutte di uno
zoccolo di aggancio a 47 pin (che diventano 49 per le schede di
mastering, volte alla gestione autonoma del bus) e di un'alimentazione a 3,3 o 5 V.