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RAD Studio XE2 World Tour, qualche impressione
Scritto da Gianfranco Fedele il 11-10-2011 ore 12:02
Intel Cluster Studio XE
La sensazione che ti lascia l'aver partecipato al RAD Studio XE2 World Tour organizzato da Embarcadero è molto positiva, soprattutto per un programmatore Delphi (o C++ Builder) con sete di novità. Inoltre si scopre che bit Time, l'azienda italiana che ha organizzato l'evento in Italia, ha collaborato alla realizzazione di alcune parti di RAD Studio infilando un po' d'Italia nella miriade di righe di codice che lo compongono.

Le novità in XE2 sono molteplici, al punto che possiamo affermare che RAD Studio è completamente cambiato, non compila più soltanto le classiche applicazioni VCL per Windows, ma realizza un nuovo tipo di applicazioni graficamente evolute, in grado di visualizzare form vettoriali ridimensionabili e stilizzabili, consentendo di compilare le applicazioni in ambiente Win64, Mac OS X e iOS.

Questa evoluzione è possibile grazie a un nuovo strumento che si chiama FireMonkey (entrato fra i prodotti Embarcadero attraverso l'acquisizione dell'azienda che lo sviluppava originariamente), il quale consente di realizzare applicazioni con grafica HD e 3D e di ricompilarle sulle piattaforme elencate sopra.

Parte delle cose qui elencate sono presenti da tempo in architetture come Microsoft .NET, ma la grande novità è che le applicazioni scritte in Delphi XE2 sono compilate e quindi molto più veloci. Inoltre il rendering dei componenti visuali è affidato alle più diffuse librerie grafiche disponibili sulla piattaforma per la quale l'applicazione viene compilata (come OpenGL e DirectX), anche se questo si porta dietro delle limitazioni quando le versioni del sistema operativo di destinazione sono troppo vecchie (la compatibilità grafica con Windows XP, ad esempio, è garantita ma solo in parte).

Desidero puntare l'attenzione su quello che a me è sembrato uno degli aspetti più innovativi e che non riguarda né la grafica né la multipiattaforma: LiveBindings. Questo strumento manda in cantina i componenti data aware e realizza un layer tra i componenti standard di Delphi e la base dati, consentendo di utilizzare comandi intermedi, aggiornabili dinamicamente, scritti in uno pseudo-linguaggio interpretato a runtime. Questi comandi permettono di adattare i dati ai componenti di visualizzazione e, viceversa, di adattare le informazioni introdotte nei componenti presenti sul form ai campi del database.

LiveBindings consente di accentrare la business logic che congiunge il sistema di visualizzazione (componenti del form) e la base dati, realizzando, in un certo qual senso, il paradigma MVC (Model View Control) tipico dei sistemi di sviluppo più diffusi specie in ambito web. Il tutto in maniera elegante e dinamica. Oggi più che mai sono convinto che RAD Studio, nella versione XE2, sia lo strumento con cui le aziende possono fare un salto di qualità veramente significativo.
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Intervento di David Guadagnini a.k.a. microges del 11-10-2011 ore 14:20, Roma (RM)
Plebeo
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(6 interventi)
Iscritto il 19-12-2001
Ho partecipato alla sessione a Roma e devo dire di concordare su tutto anche se, mi pare, che XE2 sia una versione di passaggio ad un sistema piu' evoluto: manca un compilatore proprietario per sistemi "Phone" - lo esegue tramite FPC, manca il supporto per Linux. LiveBinding mi piace moltissimo anche se sistemi di script simili li uso da parecchio. Firemonkey non lo conosco molto ma lo vedo molto potente ma non mi piace il passaggio per LiveBinding sugli eventi base. Unica pecca la vcl solo per Windows e, non come Lazarus, ampliata per tutti i sistemi.
Comunque buon prodotto - solo il costo è esagerato (cambiare un sistema ogni 2 anni costicchia un po' troppo per quello che mi riguarda)
Intervento di Gianfranco Fedele a.k.a. gianfrasoft del 11-10-2011 ore 17:28, Napoli (NA)
Plebeo
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Iscritto il 19-04-2010
microges ha scritto:
Ho partecipato alla sessione a Roma e devo dire di concordare su tutto anche se, mi pare, che XE2 sia una versione di passaggio ad un sistema piu' evoluto: manca un compilatore proprietario per sistemi "Phone" - lo esegue tramite FPC, manca il supporto per Linux. LiveBinding mi piace moltissimo anche se sistemi di script simili li uso da parecchio. Firemonkey non lo conosco molto ma lo vedo molto potente ma non mi piace il passaggio per LiveBinding sugli eventi base. Unica pecca la vcl solo per Windows e, non come Lazarus, ampliata per tutti i sistemi.
Comunque buon prodotto - solo il costo è esagerato (cambiare un sistema ogni 2 anni costicchia un po' troppo per quello che mi riguarda)

Salve David,

il fatto che non esista un compilatore proprietario per sistemi iOS è legato alla politica restrittiva di Apple che non consente di produrre compilati per i propri dispositivi mobili senza passare per XCode: prima di realizzare una App per iPhone o iPad bisogna iscriversi ad un programma della Apple, programma a pagamento, per ricevere un codice che viene applicato in fase di compilazione. Se il codice è riconosciuto valido, a seconda del programma che lo sviluppatore avrà sottoscritto l'app potrà essere utilizzata e magari distribuita sull'App Store.

Quanto a LiveBindings, la risposta ai tuoi dubbi è nella pratica di tutti i giorni: credo sia una manna dal cielo per quelli che per anni hanno dovuto accontentarsi dei componenti data aware manipolandone il contenuto ripetendo all'infinito le stesse righe di codice per correggere stringhe e numeri.

Infine, per quanto concerne il sistema Linux: avere un multipiattaforma significa avere tanto software sviluppato su tante piattaforme. Se FireMonkey funziona su Win e Mac vuol dire che qualcuno ha realizzato software su Win e qualcun altro su Mac perché le applicazioni potessero girarci senza problemi. Forse prima o poi qualcuno metterà mano anche a Linux...

Ti saluto.
Intervento di gianprogram del 12-10-2011 ore 13:42
Plebeo
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Iscritto il 17-12-2005
[Comunque buon prodotto - solo il costo è esagerato (cambiare un sistema ogni 2 anni costicchia un po' troppo per quello che mi riguarda)[/quote]

Premetto che non conosco molto il mercato dei sistemi di programmazione, quindi scusami se forse chiedo cose ovvie, ma consultanto qualche rivenditore vedo prezzi entro i 500 euro (+ IVA) per l'aggiornamento di Delphi versione Professional! E' vero che per le altre il costo è decisamente maggiore, ma quali esempi hai di altri prodotti simili decisamente più economici, escluse le versioni base per studenti?
Intervento di gianprogram del 12-10-2011 ore 13:52
Plebeo
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(9 interventi)
Iscritto il 17-12-2005
... mi scuso per l'errore di citazione. Era ...
microges ha scritto:
Comunque buon prodotto - solo il costo è esagerato (cambiare un sistema ogni 2 anni costicchia un po' troppo per quello che mi riguarda)
Intervento di David Guadagnini a.k.a. microges del 12-10-2011 ore 14:26, Roma (RM)
Plebeo
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Iscritto il 19-12-2001
gianprogram ha scritto:
Premetto che non conosco molto il mercato dei sistemi di programmazione, quindi scusami se forse chiedo cose ovvie, ma consultanto qualche rivenditore vedo prezzi entro i 500 euro (+ IVA) per l'aggiornamento di Delphi versione Professional! E' vero che per le altre il costo è decisamente maggiore, ma quali esempi hai di altri prodotti simili decisamente più economici, escluse le versioni base per studenti?

Non so dove hai visto ma i rivenditori ufficiali riportano, per la professional, dai 1300 ai 1500 € per una full e dagli 800/900 per un upgrade.

Conta che i prezzi minori sono riferiti alle versioni da downlodare e non con supporto CD/DVD (cosa che per 1000 euro preferisco avere)

Vabbè sono leggi di mercato pero'....

Un ultima cosa (rispondendo a Plebeo)... dicevo che mi pare una versione intermedia in quanto Marco Cantu' ci ha detto che l'Embarcadero voleva arrivare ad avere i compilatori proprietari e non agganciarsi ad altri tools (vedi FPC) e, se vedi la roadmap noterai che dopo XE2 c'e' il progetto di portare i compilati anche su Linux e creare una VCL cross platform (come in Lazarus).
nella roadmap i tempi non vengono dichiarati ma mi pare che ci stiano lavorando e gli serviva una buona versione intermedia (almeno per i 64 bit che aspettavamo da tempo)
Intervento di Gianfranco Fedele a.k.a. gianfrasoft del 14-10-2011 ore 17:06, Napoli (NA)
Plebeo
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(7 interventi)
Iscritto il 19-04-2010
Citazione:
Un ultima cosa (rispondendo a Plebeo)... dicevo che mi pare una versione intermedia in quanto Marco Cantu' ci ha detto che l'Embarcadero voleva arrivare ad avere i compilatori proprietari e non agganciarsi ad altri tools (vedi FPC) e, se vedi la roadmap noterai che dopo XE2 c'e' il progetto di portare i compilati anche su Linux e creare una VCL cross platform (come in Lazarus).
nella roadmap i tempi non vengono dichiarati ma mi pare che ci stiano lavorando e gli serviva una buona versione intermedia (almeno per i 64 bit che aspettavamo da tempo)

Salve David,

in questa discussione siamo tutti "plebei" nel senso che Programmazione.it ci attribusce questo grado. Se è a me che ti rivolgi, puoi chiamarmi Gianfranco.

E' proprio vero che nel futuro ci sarà un compilatore multipiattaforma proprietario, almeno queste sono le loro intenzioni, ma il risultato raggiunto ad oggi a me piace e soddisfa molto.

Non so se una VCL multipiattaforma sarebbe veramente utile: prevedo che chi realizzerà applicazioni con FireMonkey difficilmente tornerà ad una grafica basata su componenti "standard" di Windows o di Gnome o di Kde o di Mac.

La cosa che più mi ha impressionato è proprio che un'applicazione Delphi XE2 gode di una grafica vettoriale al pari delle applicazioni .NET scritte magari con C# ma è molto molto più veloce nell'esecuzione perché (per quello che ho capito) FireMonkey è una libreria che viene compilata con il resto dell'applicazione. Ed i compilati sono molto veloci.

Ti saluto!
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