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InkML, il nuovo standard per il digital ink
Scritto da Alessandro Piccarolo il 30-09-2011 ore 09:53
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Le specifiche InkML (Ink Markup Language) rappresentano il risultato di una iniziativa del W3C volta a standardizzare l'acquisizione, la rappresentazione, l'immagazzinamento e lo scambio di dati ottenuti mediante penne elettroniche.

L'inserimento di dati nei computer utilizzando una penna elettronica, che consente di replicare il normale processo di scrittura a mano, è noto con il nome di digital ink e rappresenta una valida alternativa all'inserimento di dati mediante tastiera, che si va sempre più diffondendo specialmente in determinati ambiti, si pensi ad esempio alla computer graphic.

In particolare, le applicazioni del digital ink possono essere ricondotte a due categorie principali: da un lato, vi sono le applicazioni per l'archiviazione dei dati, in cui i dati acquisiti vengono processati in un secondo momento (un esempio classico è rappresentato dalla firma digitale utilizzata per l'autorizzazione delle transazioni con carta di credito); dall'altro, le applicazioni per lo streaming dei dati, in cui invece i dati acquisiti vengono trasmessi in tempo reale (un esempio classico è rappresentato dalle lavagne elettroniche).

Tuttavia, indipendentemente dal tipo di applicazione che fa uso del digital ink, i problemi incontrati finora nell'utilizzo di questi dati sono principalmente legati all'impiego di formati proprietari, sia per l'acquisizione dei dati stessi mediante le penne elettroniche, sia soprattutto per il trasferimento ai software incaricati del riconoscimento dei caratteri.

La specifica InkML si prefigge proprio lo scopo di colmare il vuoto rappresentato dalla mancanza di uno standard e quindi di supportare, indirettamente, sia lo sviluppo di nuove applicazioni (lavagne elettroniche condivise, annotazioni digitali scritte a mano), sia l'utilizzo di nuove tipologie di dispositivi basati su touchscreen, facilitando lo scambio tra applicazioni e dispositivi differenti.

Un documento InkML contiene, sulla falsariga di un qualsiasi documento XML, un insieme di tag annidati che definiscono le caratteristiche dei dati digital ink acquisiti. Ad esempio, il nodo radice è rappresentato dal tag <ink> mentre il tag <trace> contiene una serie di coordinate X-Y, che in pratica rappresentano il singolo carattere letto dalla penna elettronica. Altri tag consentono poi di specificare il colore e la larghezza della traccia acquisita, nonché l'inclinazione e l'orientamento della penna elettronica, la quale viene identificata dal tag <brush>.

Nell'ottica del W3C, le specifiche InkML si inseriscono nel più ampio progetto relativo alla HCI (Human Computer Interaction), il cui scopo è quello di abilitare l'interazione multimodale (voce, scrittura, tatto e via discorrendo) con tipologie differenti di dispositivi, sia per quanto riguarda l'inserimento dei dati, sia per quanto riguarda la presentazione dei risultati.
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