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Intel entra nel mercato del software, apre i battenti il suo AppUp store
Scritto da Filippo Fadda il 18-10-2011 ore 12:16
Vi un'azienda di cui tutti siamo stati clienti, anche se indirettamente, poich i suoi processori si trovano ovunque. Pensate che gli ormai vetusti 80386 sono stati prodotti sino a settembre del 2007 per il mercato embedded, bench siano stati soppiantati numerosi anni fa dai 486, dai Pentium, e dalle innumerevoli CPU che gli sono succedute. Tenere il conto davvero difficile. L'80386 stato persino impiegato, tra gli altri, dal BlackBerry 950 e dal pi famoso Nokia 9000 Communicator.

Credo che tutti i lettori, nessuno escluso, avranno a questo punto capito che sto parlando di Intel. Nonostante questa societ produca diversi strumenti per sviluppatori, tra cui compilatori, ottimizzatori e librerie varie, sebbene vanti il terzo pi grande network di sviluppatori per numero di iscritti (circa 400.000 nel mondo), il marchio conosciuto dai pi, quasi esclusivamente per i suoi processori. E' quindi un'assoluta novit l'ingresso di Intel nel panorama degli application store.

Seguendo la direzione intrapresa da Apple, prima fra tutte con l'App Store, e da Nokia con il suo Ovi Store, Intel ha da poco lanciato anche in Italia il programma AppUp. Perch ne parliamo su Programmazione.it? Poich il programma rappresenta un'opportunit per gli sviluppatori. A partire dal 12 di ottobre infatti, possibile sottomettere per la validazione le proprie applicazioni direttamente sul sito dedicato al programma per gli sviluppatori Intel AppUp. Le applicazioni, previa approvazione, che avverr in un tempo stimato di una settimana, verranno rese disponibili tramite l'Intel AppUp Center, l'application store di Intel.

Quale motivo abbia spinto Intel a gettarsi nella mischia appare chiaro: parliamo di un business da 17 miliardi e mezzo di dollari, che secondo le stime degli analisti destinato a crescere sino a raggiungere la fantomatica cifra di 58 milioni nel 2014, quindi tra soli tre anni. Sebbene gli store pi conosciuti si contino sul palmo di una mano, nel mercato ve ne sono circa 120, che nell'insieme commercializzano pi di 800.000 diverse applicazioni.

Cosa distinguer dunque lo store di Intel da quelli della concorrenza? Prima di tutto la disponibilit di applicazioni per differenti piattaforme, tra cui Windows 8, Android (anche su processori ARM) e Tizen. Quest'ultimo un nuovo sistema operativo, nato dalla fusione di MeeGo e LiMo, basato su WAC 2.0 e HTML 5, di cui vedremo una beta nel Q1 prossimo. I primi dispositivi equipaggiati con Tizen, probabilmente di produzione Samsung, faranno la loro comparsa verso la met del 2012.

Lo store sar prevalentemente dedicato alle applicazioni per i cosiddetti Ultrabook, di cui il MacBook Air stato capostipite. La dimensione fisica delle applicazioni, al momento in cui scrivo, non pu superare i 2 GB, ma tale limite verr innalzato a 10 GB. Quindi prossimamente, immagino potranno essere pubblicati sullo store anche videogame, ponendo l'AppUp in diretta concorrenza, non pi soltanto con i vari application store, ma anche con Steam.

Altra differenza significativa risiede nel fatto che lo store di Intel sar fruibile anche attraverso gli OEM e i distributori. In un possibile scenario, ad esempio (sia ben chiaro, le mie sono mere speculazioni), potreste ritrovarvi l'applicazione dello store preinstallata sul vostro ultrabook HP, Dell, Lenovo, ecc. Questo dipende dagli accordi che Intel stipuler con gli OEM. Cos come sar possibile acquistare direttamente da un distributore, per esempio Ingram Micro, tramite una versione dello store personalizzata. Naturalmente l'acquirente dovr registrarsi una e una sola volta per poter utilizzare la versione personalizzata dello store messa a disposizione da qualsivoglia OEM e/o distributore e gli acquisti verranno sempre effettuati tramite Intel. Sar poi quest'ultima, con accordi propri, a condividere le revenue con i propri partner.

Attualmente il programma, disponibile in 202 paesi, vanta circa 70.000 sviluppatori registrati, di cui 26.500 attivi, i quali hanno prodotto, finora, circa 4.500 applicazioni, scaricate circa 810.000 volte. I download effettuati dall'AppUp, lo store vero e proprio, sono circa 2 milioni. Sono gi presenti 22 store affiliati e i clienti registrati sono circa 350.000. Intel sta investendo molto sul programma e prevede una crescita esponenziale.

L'iscrizione al programma, al costo di, mi pare, 50 dollari, in realt del tutto gratuita. Ovviamente Intel vuole spingere quanto pi possibile per diffondere il programma, pertanto allo stato attuale non si paga nulla. Le piattaforme supportate, come detto, sono: Windows 8, Android (anche su ARM) e Tizen; mentre per quanto concerne i linguaggi, le applicazioni potranno essere scritte in C/C++, Java, Adobe Air, .NET e HTML5. Al fine di accelerare il processo di sviluppo di applicazioni poco complesse, Intel offre gratuitamente due strumenti: Intel AppUp Encapsulator e Intel AppUp Creator.

Intel mi ha confermato che, qualora presenti per pi piattaforme, le applicazioni, acquistate o scaricate gratuitamente, si potranno installare su cinque diversi dispositivi. Con diversi si intende che potr esserlo anche il sistema operativo. Per cui sullo store si potr acquistare un'applicazione, che girer sia su PC che su Android, ammesso che la stessa sia disponibile su ambedue le piattaforme. Resta inteso che l'applicazione dovr essere pagata una sola volta. Io resto piuttosto scettico in merito, poich ho il timore che differenti versioni verranno pubblicate, dagli sviluppatori, con nomi differenti (es. "Angry Birds per Android", "Angry Birds per Windows"), questo a meno che Intel non lo vieti espressamente.

Anche se in concorrenza con lo store di Windows 8, questa iniziativa di Intel, vuoi per la sua forza commerciale, vuoi per la facilit con cui potr stringere accordi con OEM e distributori, pu realmente rappresentare un'opportunit per gli sviluppatori.
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