Mercoledì scorso Intel, per bocca del suo incaricato
Mark Miller, ha presentato, dopo due rinvii in settembre e in novembre, la propria linea di processori
Cedar Trail, progettata per i netbook e i PC ultracompatti.
Cedar Trail segue di quasi tre anni e mezzo il rilascio della prima generazione Atom per netbook e nettop, "DiamondVille" (giugno 2008), e di quasi due anni il rilascio della seconda generazione, "Pineview" (gennaio 2010). Rispetto alle generazioni precedenti, Cedar si differenzia per il
numero di core, che è ora solamente dual (in DiamondVille e Pineview esisteva anche una versione a singolo core), la
tecnologia, che passa ora a 32 nm (dai 45 nm di prima), e la
velocità della GPU, che a seconda delle versioni va dai 400 MHz ai 640 MHz.
I modelli appartenenti a questa famiglia sono quattro, due per desktop di fascia bassa,
Atom D2500 e
Atom D2700 (con
TDP a 10 W), e due per il mercato mobile,
Atom N26xx e
Atom N28xx (con
TDP a 3,5 W e 6,5 W rispettivamente).
Le
novità introdotte da Cedar Trail sono diverse: per quanto riguarda la connettività, i nuovi netbook basati su questo processore lavoreranno in
modalità always-on (perennemente connessi a Internet) e potranno beneficiare di
Intel Wireless Music e
Intel Wireless Display, per la distribuzione di contenuti in streaming su impianti audio e video domestici compatibili.
Sempre in questo ambito, sarà possibile disporre di
Intel Smart Connect Technology (ISCT), una modalità che
sincronizza il sistema con il Web automaticamente all'accensione (posta elettronica, social network, RSS feed). Nel reparto multimedia, Cedar Trail supporta l'esecuzione di
video e contenuti Blu-Ray a 1080p full HD; integra inoltre
Intel Graphics Media Accelerator 3600 o 3650 per le migliori performance grafiche.
Il
consumo della batteria è stato
ridotto del 20% rispetto al passato, garantendo fino a 10 ore di funzionamento e diverse settimane di stand-by. Tre i
sistemi operativi supportati:
Windows,
MeeGo e
Tizen.
Il successo di Cedar Trail è messo in dubbio dalla
rapida diffusione dei tablet, che hanno nei mesi eroso fette consistenti di mercato a spese di notebook e netbook. Tuttavia, il percorso intrapreso da Intel e la presentazione consapevole dello stesso Miller fanno ritenere plausibile un volume di vendite interessante anche per questi ultimi.