L'accesso a porzioni di memoria condivisa risulta essere un ottimo modo per permettere lo scambio di informazioni tra applicazioni differenti in esecuzione contemporaneamente sulla stessa macchina: una volta infatti che un processo crea un segmento di memoria condivisa e ne assegna i relativi permessi, altri processi vi possono accedere interagendo con le informazioni che vi sono contenute.
Grazie a questo meccanismo è possibile ottenere una certa
interoperabilità tra applicazioni di natura differente e scritte in linguaggi differenti, che si trovano a condividere informazioni nel momento in cui hanno accesso all'area di memoria in comune.
Nel caso in cui si voglia implementare tale possibilità in un'applicazione scritta in
PHP, è possibile avvalersi delle funzionalità messe a disposizione dalle estensioni dell'interprete, che permettono di interagire con la memoria condivisa in maniera del tutto simile a come avvengono le operazioni di manipolazione dei file.
Un
articolo pubblicato recentemente nell'area
developerWorks del sito IBM illustra, tramite differenti
esempi di codice, quali siano le attività necessarie per implementare in un'applicazione
PHP le operazioni basilari eseguibili su aree di memoria condivisa, come la creazione, la lettura, l'eliminazione di un segmento o la scrittura al suo interno.
Nell'
articolo viene inoltre introdotto l'utilizzo della libreria
SimpleSHM, un piccolo
layer di astrazione per la manipolazione di memoria condivisa, per l'impiego della
shared memory come sistema di memorizzazione delle informazioni.