Che la programmazione sia un'
attività creativa è un fatto risaputo. Ma può essere tanto creativa da diventare
poesia? In altre parole, un linguaggio di programmazione può essere utilizzato per scrivere poesie? Poesie che comunicano sensazioni all'essere umano, ma correttamente compilabili ed eseguibili da un computer?
Secondo
Ishac Bertran è possibile, talmente possibile che ha organizzato un
concorso specifico:
code {poems}.
Il concorso prevede appunto la creazione di poesie scritte utilizzando un qualsiasi
linguaggio di programmazione.
Chiunque può partecipare
sottoponendo alla giuria entro il prossimo
31 maggio una poesia, a patto che rispetti le due uniche norme previste dal regolamento: abbia un peso massimo di 0,5 KB e venga compilata senza errori.
Le poesie pervenute verranno selezionate per la pubblicazione in un insolito libro.
Anche se l'iniziativa può apparire un tantino eccentrica, non si tratta di una novità assoluta. La comunità degli sviluppatori Perl ha una
lunga tradizione in materia, risalente al primo aprile del 1990, quando apparve su
Usenet la famosa
Black Perl. Tradizione ancora viva grazie alla sezione
Perl Poetry di
PerlMonks.
Chissà quanto gli altri linguaggi si prestano anche all'elaborazione poetica.