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Yahoo rende Mojito open source
Scritto da Antonino Salvatore Cutrì il 10-04-2012 ore 14:02
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Yahoo! ha annunciato il rilascio sotto licenza open source di Mojito, un application framework in JavaScript, basato sul pattern MVC e costruito al di sopra della versione 3 delle librerie YUI (Yahoo User Interface). La caratteristica principale di Mojito è che consente lo sviluppo di applicazioni web che possono essere eseguite indifferentemente sul browser dell’utente e/o sul server (in questo caso attraverso l’impiego di Node.js).

Questo consente allo sviluppatore di usare una sola base di codice, lasciando al framework la scelta di dove eseguirlo in base a fattori come le caratteristiche del dispositivo, il carico di rete, ecc. Ad esempio se nel browser dell’utente non è possibile usare codice JavaScript allora automaticamente il sistema passa all’esecuzione sul server in maniera del tutto trasparente all’utente.

Per dimostrare la potenza e la versatilità di Mojito, Yahoo! ha dichiarato che è stato usato internamente per creare progetti come Yahoo! Livestand (un'applicazione ibrida), Fantasy Finance (un sito web) o Fantasy Premier League Football (un'applicazione web per dispositivi mobile), sfruttando proprio questa capacità unica di poter realizzare l’applicazione senza preoccuparsi di "dove" venga eseguita.

Ad ogni modo è anche possibile creare versioni specifiche per un particolare dispositivo, il quale viene riconosciuto in base all’interrogazione dello user-agent presente nell’header HTTP.

Ren Waldura, Senior Product Manager di Cocktails (l’insieme di tecnologie innovative basate su HTML5, Node.JS, CSS e JavaScript, che Yahoo! ha presentato lo scorso anno e di cui fa parte Mojito), ha dichiarato che il framework non ha ancora tutte quelle funzionalità che originariamente erano previste ed è per questo motivo che è maturata la decisione di renderlo open source, in maniera che possa essere completato grazie all’aiuto di tutti gli sviluppatori.

Il progetto è rilasciato sotto la licenza BSD con la presenza però di tre clausole aggiuntive, ed è disponibile nell’apposito repository presente su GitHub.
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