Lo scorso ottobre, in concomitanza dell'
acquisizione di
Nitobi da parte di
Adobe, il progetto
PhoneGap è stato
donato alla
Apache Foundation. L'obiettivo era quello di garantire un futuro completamente open source alla nota piattaforma di sviluppo per
applicazioni mobile cross-platform basate su HTML5 e JavaScript. Nel passaggio alla fondazione, il progetto ha assunto in prima battuta il nome di
Apache Callback e qualche tempo dopo è stato
rinominato in
Apache Cordova, a quanto pare in onore della vecchia sede di
Nitobi a Vancouver, in Cordova Street.
Da un lato il susseguirsi di nomi, dall'altro la coesistenza di due progetti open source, PhoneGap e Cordova, praticamente identici ha generato non poca
confusione. Per questo motivo
Brian LeRoux ha pubblicato un
post chiarificatore sulla questione.
In sintesi, PhoneGap non è altro che una
distribuzione di Cordova. Cordova rappresenta il motore su cui si basa PhoneGap e su cui Adobe costruisce
strumenti e
servizi aggiuntivi, come ad esempio
PhoneGap Build e
Adobe Shadow. In ogni caso PhoneGap continuerà a rimanere
gratuito e
open source.
Anche se allo stato attuale non c'è differenza tra il codice di PhoneGap e quello di Cordova, in futuro questo non è garantito. Come PhoneGap, anche
altre distribuzioni stanno prendendo forma, come quelle di
Salesforce e
Facebook, quindi la naturale attenzione di chi vuole
contribuire attivamente al miglioramento del framework dovrebbe essere rivolta a Cordova.